Con la Legge di Bilancio 2026 il bonus Giorgetti – l’incentivo introdotto per il posticipo del momento della pensione – è diventato strutturale. Si tratta di una misura attiva sia per il settore pubblico che per quello privato e che prevede, di fatto, uno stipendio più sostanzioso per chi decide di rimanere a lavoro nonostante il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento anticipato.
Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla misura e sugli effetti diretti.
Posticipo pensione, come funziona il bonus Giorgetti?
Il bonus Giorgetti consiste in un incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori già in possesso dei requisiti. Tradotto: stipendio più alto, contributi versati nell’immediato, in cambio di un prolungamento dell’attività lavorativa. La rinuncia al pensionamento per chi ha maturato i requisiti per la Quota 103 o il pensionamento anticipato comporta una busta paga più alta, perché lì finiscono i contributi previdenziali versati a carico dei lavoratori (circa il 9,19% della retribuzione lorda). Una liquidità immediata e un importo al netto delle imposte che va ad aumentare significativamente lo stipendio. Le somme vengono corrisposte e aggiunte allo stipendio mensile direttamente dal datore di lavoro.
Gli obiettivi e i risultati dell’incentivo al posticipo del pensionamento
Obiettivo primario del bonus Giorgetti – introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e operativo anche nel 2026 – è rallentare l’uscita verso la pensione (con la conseguente pressione sulle casse dello Stato e sui conti previdenziali) e, al tempo stesso, aumentare la permanenza di figure altamente esperte all’interno dei contesti aziendali e negli Enti della pubblica amministrazione. Figure che – come già al tempo dell’introduzione della misura aveva spiegato il presidente dell’INPS Gabriele Fava – non devono essere viste come un “ostacolo all’ingresso
dei giovani” nel mondo del lavoro, ma come un’opportunità di incontro e scambio tra generazioni diverse.
Requisiti e tempistiche per accedere alle misure
Posticipo della pensione, chi può accedere al bonus Giorgetti nel 2026
Possono accedere al bonus Giorgetti lavoratori del settore pubblico e privato, iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria o a forme equivalenti, e che abbiano maturato i requisiti previsti per la pensione anticipata flessibile (Quota 103, cioè almeno 62 anni di età e 41 di contributi) entro il 31 dicembre 2025 – novità – anche quelli che abbiano maturato i requisiti della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini, un anno in meno per le donne) entro il 2026.
Occorre fare domanda? Ecco cosa fare e le tempistiche
Per accedere al bonus Giorgetti per il posticipo della pensione è necessario fare domanda. Si può procedere:
- online, tramite il portale “My Inps” e il servizio “Incentivo al posticipo del pensionamento”;
- tramite i Contact Center dell’Inps;
- tramite patronati ed Enti accreditati dall’Inps.
L’Inps verificherà l’idoneità dell’aspirante beneficiario entro un mese e darà riscontro.
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