A Borgetto, nei pressi di Palermo, la segreteria generale del comune ha rigettato le controdeduzioni dell’associazione Telejato est, “titolo” del patron Pino Maniaci, sulla richiesta fatta sul caso della villa confiscata alla mafia. In tal senso dunque, cade la concessione all’associazione indicata, con la decadenza che sarà velocemente formalizzata con un altro provvedimento.
La villa, di cui il proprietario era Gaetano Lunetto, imprenditore edile di Partinico, condannato per associazione mafiosa e turbativa d’asta, oltre che dato come vicino al boss Giovanni Brusca, era stata affidata all’azienda di Maniaci dopo la confisca, salvo l’attuale decadenza della concessione.
Revocata la concessione della villa a Pino Maniaci: il motivo del provvedimento del Comune di Borgetto
Alla base della decisione dell’amministrazione di Borgetto, ci sarebbero gravi violazioni di natura legale, fiscale, oltre che la gestione della villa che non avrebbe del tutto rispettato i principi dell’assegnazione del bene. La villa infatti, era anche diventata sede della Tv privata di Pino Maniaci, gestita proprio attraverso l’associazione Marconi. Nella villa, dormivano anche gli stagisti di una presunta scuola di formazione di giornalismo, accendendo dunque ancora di più le attenzioni del Comune.
“La presenza di una scuola di giornalismo – scrive dunque proprio il Comune – a prescindere da tutte le criticità contestate, non legittima la presenza nello stesso luogo dell’emittente Telejato e delle attrezzature necessarie alla trasmissione del telegiornale. Un ente del Terzo settore non può per statuto gestire una tv commerciale”.. Inoltre, sulla vicenda, anche il giornalista Viola aveva già denunciato Maniaci per diffamazione, violenza privata oltre che minacce, inviando un esposto al consiglio di disciplina dell’Odg proprio su Maniaci, regolarmente pubblicista.
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