Boschetto della Playa ferito dalle fiamme, “Servono 7,5 milioni per riqualificarlo” - QdS

Boschetto della Playa ferito dalle fiamme, “Servono 7,5 milioni per riqualificarlo”

Melania Tanteri

Boschetto della Playa ferito dalle fiamme, “Servono 7,5 milioni per riqualificarlo”

giovedì 22 Agosto 2019 - 04:00
Boschetto della Playa ferito dalle fiamme, “Servono 7,5 milioni per riqualificarlo”

L’assessore Cantarella fa il punto dopo l’incendio di luglio. Il comitato Murri: “Soluzioni rapide”

CATANIA – Un piano per riqualificare il boschetto della Plaia. A un mese dal rogo che ne ha devastato circa un quinto, è il Comitato civico Romolo Murri a chiedere quali siano gli interventi messi in atto dall’amministrazione comunale per riprendere una delle aree a verde più importanti della città che, nel mese di luglio, è stata colpita da un grosso incendio. Sono sette gli ettari divorati dal rogo su un totale di 35. L’area è competenza del Comune, ma in parte anche del demanio marittimo e, per quanto riguarda il viale Kennedy, della Città metropolitana. Poi ci sono tanti terreni limitrofi di proprietà privata.

“Ogni anno è sempre la stessa storia e il terribile rogo del mese scorso è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di problemi – scrivono i rappresentanti, che chiedono di conoscere se esista o meno un piano di sviluppo e rivalutazione reale, “oppure si continuerà a intervenire in modo sporadico e assolutamente insufficiente” – aggiunge il presidente Vincenzo Parisi.

“Passa il tempo – prosegue – e puntualmente si discute su come trovare i fondi necessari a restituire ai cittadini un polmone verde che oggi è profondamente danneggiato dagli incendi dello scorso luglio e dai vandali. Il comitato Romolo Murri chiede all’amministrazione comunale di attivare un tavolo congiunto a cui far partecipare imprenditori decisi ad investire sulla rivalutazione del boschetto”.

Una richiesta indirizzata all’amministrazione Pogliese, alla quale replica l’assessore all’Ambiente, Fabio Cantarella, che illustra quanto messo in atto in questi giorni e quali siano le problematiche che, in questa fase, impediscono la riqualificazione totale dell’area.

“Dopo gli incendi siamo intervenuti con un protocollo d’intesa siglato con la Forestale: fino alla metà di agosto hanno lavorato con noi sei agenti che, insieme all’ufficio Verde del Comune e alla Multiservizi, hanno in qualche modo messo in sicurezza l’aera colpita dal rogo. Abbiamo transennato alcuni punti nei quali non siamo potuti intervenire perché necessitano di interventi importanti – sottolinea Cantarella – per i quali abbiamo vietato l’accesso”.

“In altri luoghi siamo intervenuti tagliando rami, spostando i legni distrutti dal fuoco e messo in sicurezza. Abbiamo riaperto il parco in parte già prima di Ferragosto – continua l’assessore – ma restano alcuni punti in cui c’è bisogno di un intervento massiccio”. Anche a livello economico; per l’intera riqualificazione dell’area a verde, infatti, occorrerebbero grandi investimenti.

“Abbiamo già realizzato lo studio – aggiunge Cantarella – ma ci vogliono 7 milioni e mezzo per riqualificarlo interamente e, in questo momento, con il bilancio non ancora approvato, non siamo in condizione di capire se potremo farlo con somme comunali. Gli uffici però si stanno attivando per attingere al primo bando utile, per mettere in sicurezza e riqualificare”.

Fondi che, secondo il Comitato, andrebbero richiesti ai privati. “Per avere servizi adeguati pur accedendo all’area verde in modo gratuito – afferma ancora Parisi. Se poi, in futuro, arriveranno i fondi europei tanto meglio. Oggi però lo stato di emergenza del sito impone soluzioni rapide, durature e che non gravino sulla collettività”.

Ma l’amministrazione sembra avere idee ben precise sul futuro del boschetto. “Abbiamo pensato a un progetto che lo metta in sicurezza e lo renda a misura di famiglia, dotandolo di aree pic nic, attrezzarlo per l’attività sportiva – spiega Cantarella. Occorre però anche il personale, già esiguo, che non può essere distratto dagli altri compiti e mansioni. Il verde pubblico necessita continua manutenzione e sono tanti i luoghi in cui occorre lavorare – conclude – e cercheremo di reperire i fondi utili per rendere accogliente e in sicurezza il parco”.

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