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Botti di Capodanno, in Sicilia 43 gli interventi dei pompieri ma nessun ferito grave

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Botti di Capodanno, in Sicilia 43 gli interventi dei pompieri ma nessun ferito grave

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sabato 01 Gennaio 2022 - 10:03

In totale in tutta Italia sono stati 558, in aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 229

Nonostante i divieti imposti dai sindaci in tutta Italia, sono stati molti i botti scoppiati per salutare l’arrivo del nuovo anno e come sempre la mattina successiva è tempo di conta dei danni. In Sicilia sono stati 43 gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno.

Il doppio di interventi rispetto al 2021

In totale in tutta Italia sono stati 558, in aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 229. Il numero maggiore quest’anno in Lombardia, dove sono stati 72, seguono: Emilia Romagna 68, Lazio 66, Campania 60, Veneto 46, Toscana 44, Liguria 37, Puglia 35.

Diversi feriti lievi nel catanese

Diverse persone, ferite nel corso dei festeggiamenti per l’anno nuovo, tra la sera e la notte appena trascorse hanno fatto ricorso alle cure del Pronto soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. Le conseguenze più serie sono quelle riportate da un 46enne di Catania che ha subito un trauma da scoppio di petardo con ferita alla mano sinistra ed è stato ricoverato in Chirurgia Plastica. Ferito alla mano da un petardo anche un 37enne della provincia: medicato, ha preferito tornare a casa. Piccole ustioni a una mano dovute all’utilizzo di un petardo ha riportato un bambino di 2 anni, che dopo le cure è stato dimesso. Un colpo di pistola a salve ha ferito alla mano un 50enne dell’Acese: l’uomo è stato medicato e dimesso. Al pronto soccorso dell’Ospedale Cannizzaro si sono anche rivolti un 52enne e una minore, in stato di ebbrezza per eccesso di alcol.

Aggrediti operatori di Messinaservizi

Operatori di Messinaservizi Bene Comune, la società che si occupa del servizio di spazzamento e raccolta rifiuti a Messina, sono stati aggrediti ieri sera mentre erano al lavoro insieme ai vigili del fuoco e forze dell’ordine per rimuovere le cataste di legno preparate per i falò di mezzanotte. Pietre e petardi sono stati lanciati contro di loro. Ad avere la peggio il comandante della polizia metropolitana Daniele Lo Presti, colpito alla mano da una pietra. Le cataste di legno sono poi state rimosse. Tre persone, inoltre, sono rimaste ferite alla mano per il lancio di fuochi di artificio la scorsa notte a Messina e provincia per festeggiare il capodanno. Tutte in modo non grave mentre utilizzavano dei petardi: una persona di 53 anni a S.Agata di Militello e due di 40 e 25 anni a Messina. Si sono recati negli ospedali per essere medicate.

I dati del Dipartimento Pubblica Sicurezza

A livello nazionale non si è registrato nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno. A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni. Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.

A Siracusa la prima nata in Sicilia

È Beatrice, venuta al mondo con parto spontaneo alle 00.33, la prima nata del 2022 nella provincia di Siracusa. La piccola pesa 3.320 grammi ed è terzogenita di Maria Emanuela Di Mauro, 42 anni e di Marco Russo, di Lentini. Il parto è avvenuto nel reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Lentini diretto da Carlo Di Stefano. Bimba e mamma godono di ottima salute. Ha prestato assistenza l’equipe composta dalla dottoressa Emanuela Sampugnano, dalla ostetrica Maria Giardina, dalla dottoressa Alice La Pira e dall’operatrice socio sanitaria Mariella Fuccio. Alla piccola Beatrice e ai suoi genitori i migliori auguri dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra e dal direttore del reparto Carlo Di Stefano.

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