Bronte, polemiche in Consiglio: "Il sindaco ci ha insultato"

Bronte, polemiche in Consiglio: “Il sindaco ci ha insultato” e si rivolgono al Prefetto

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Bronte, polemiche in Consiglio: “Il sindaco ci ha insultato” e si rivolgono al Prefetto

Redazione  |
martedì 03 Gennaio 2023 - 14:58

Sul caso interviene il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che stigmatizza quanto avvenuto durante il consiglio.

Il sindaco insulta i consiglieri di opposizione e la seduta di fine anno del Consiglio comunale viene interrotta per svariati minuti. A denunciare quello che è accaduto a Bronte, nel Catanese, è il Pd spiegando che i cinque consiglieri di opposizione ‘presi di mira’ il 29 dicembre scorso dal primo cittadino Pino Firrarello – Graziano Calanna, Samanta Longhitano, Mauro Petralia, Gaetano Messina e Giuseppe Ruffino – hanno deciso di informare il prefetto di Catania, denunciando “la mancanza di rispetto nei confronti dell’opposizione e l’assenza di responsabilità politica e istituzionale da parte del primo cittadino”.

La discussione e la reazione

Si stava discutendo dei costi derivanti da “alcuni carrozzoni pubblici” e nello specifico di quelli nei confronti di Ionia Ambiente in merito al quale peraltro, l’opposizione avrebbe votato a favore. “Abbiamo posto alcune domande a chiarimento ma – si legge nella nota inviata al prefetto – il sindaco ci ha apostrofato in malo modo, più volte: ‘andate a…; non meritate rispetto, fate schifo; siete la vergogna del Paese, andate a ca…'”. “Lo show indecoroso – insistono i consiglieri comunali – è andato avanti per oltre 15 minuti e anche le riprese televisive a un certo punto sono state sospese”.

L’intervento del segretario Dem

Sul caso interviene il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che stigmatizza quanto avvenuto durante i lavori del consiglio comunale di Bronte. “Il sindaco in modo sprezzante ha apostrofato in modo volgare i consiglieri che svolgono il loro ruolo di opposizione, dopo che questi per altro avevano annunciato il voto favorevole alla delibera – dice il dem -. Un atteggiamento arrogante e antidemocratico tipico di un certo modo di fare politica da parte del centrodestra che non può passare sotto silenzio”.

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