Calcio a Catania, chi è Antonello Mascali e qual è il suo progetto

Dall’impresa di Seoul al club spagnolo che si rifletterà su Catania: ecco il progetto di Mascali

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Dall’impresa di Seoul al club spagnolo che si rifletterà su Catania: ecco il progetto di Mascali

Gianluca Virgillito  |
lunedì 20 Giugno 2022 - 17:32

Delle cinque manifestazioni d'interesse che sono arrivate al Comune di Catania per il nuovo club di calcio, c'è quella di Antonello Mascali. Conosciamo meglio il suo progetto

Delle cinque manifestazioni d’interesse che sono arrivate al Comune di Catania per la costituzione di una nuova squadra di calcio in città, quella pervenuta da Antonello Mascali per conto di imprenditori siciliani, inglesi, coreani e spagnoli è sicuramente quella di cui si conoscono meno dettagli al momento. Il Comune etneo ha fatto sapere che da una prima sommaria verifica sulle documentazioni prodotte, tutte le proposte pervenute all’ente sono risultate essere competitive e di valore.

L’azienda di costruzioni, quella immobiliare e… il club iberico

All’interno della compagine rappresentata da Mascali, approfondendo per quanto possibile circa questo gruppo, c’è in particolare un’azienda che opera nell’ambito delle costruzioni con sede a Seoul in Corea del Sud che deterrebbe le quote di maggioranza. Nelle mire di questa realtà ci sarebbe la volontà di instaurare un vero e proprio asse Seoul-Catania che possa andare ben oltre i temi di natura calcistica. Ma non solo: presente nella cordata anche l’imprenditore nel settore immobiliare Ward, con sede a Sheffield (anche in questo caso, stando alle informazioni recepite per mano del rappresentante del gruppo, l’intenzione di avviare una serie di attività collaterali, coinvolgendo la Sheffield University), poi ancora si parla di imprenditori spagnoli, già in possesso di un altro club iberico e infine di imprenditori locali.

Il piano del gruppo Mascali

Trapela poco altro circa il potenziale economico e la programmazione societaria pluriennale, anche se Mascali ha riferito di un piano di oltre 130 pagine inviato al Comune che dovrà dunque valutare la bontà del contenuto prodotto. La volontà di mantenere al momento il riserbo è a priori da rispettare, anche se la città in sostanza in queste ore sta accompagnando, man mano che più dettagli emergono circa le realtà in lizza per dare vita al nuovo Catania, la scelta da parte del Comune esprimendo la propria volontà e i propri apprezzamenti.

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