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Calcio, inchiesta sul designatore Rocchi: ipotesi frode sportiva

Calcio, inchiesta sul designatore Rocchi: ipotesi frode sportiva

Procura Milano indaga su presunte pressioni al Var

Roma, 25 apr. (askanews) – Si apre un nuovo fronte giudiziario nel calcio italiano con l’iscrizione nel registro degli indagati di Gianluca Rocchi, attuale designatore della Can A e B, per l’ipotesi di concorso in frode sportiva. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Milano e riguarda presunte interferenze nelle comunicazioni tra ufficiali di gara e sala Var nel corso delle ultime due stagioni.

Al centro dell’indagine, scrive l’edizione online della Gazzetta dello sport, vi sarebbero alcune segnalazioni su possibili pressioni esercitate nei confronti di Var e Avar durante partite di Serie A e Serie B. Rocchi, attraverso fonti a lui vicine, ha fatto sapere di considerarsi completamente estraneo ai fatti e di essere pronto a difendersi in tutte le sedi per chiarire la propria posizione.

L’origine della vicenda risale a una lettera-denuncia presentata nel maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali, tra cui un episodio relativo alla gara Napoli-Fiorentina del maggio 2024. La denuncia, inizialmente esaminata dalla giustizia sportiva, era stata archiviata, ma ora assume rilievo sul piano penale.

Tra gli episodi sotto la lente degli inquirenti figura anche un caso avvenuto durante Udinese-Parma del marzo 2025, con il Var Daniele Paterna che, secondo quanto emerso da immagini video, si sarebbe rivolto verso l’esterno della sala operativa prima di richiamare l’arbitro Fabio Maresca per una revisione al monitor a bordo campo. Secondo quanto riportato nella denuncia, Rocchi avrebbe richiamato l’attenzione bussando sul vetro della sala Var, circostanza che, se confermata, violerebbe i protocolli che vietano qualsiasi interferenza esterna.

Dopo la segnalazione, l’Associazione Italiana Arbitri aveva disposto controlli più stringenti, introducendo anche la presenza di ispettori federali presso il centro Var di Lissone per garantire la regolarità delle operazioni durante le gare. Una misura che evidenziava come la vicenda avesse già creato tensioni interne al sistema arbitrale.

Nel fascicolo milanese comparirebbero inoltre altri episodi, tra cui Inter-Verona del gennaio 2024, caratterizzata da un mancato intervento Var su un contatto giudicato rilevante. Gli inquirenti stanno valutando se si tratti di semplici errori tecnici o di condotte riconducibili a un disegno più ampio.

L’indagine è nella fase preliminare e dovrà chiarire la natura delle presunte interferenze e l’eventuale rilevanza penale dei comportamenti contestati. Rocchi resta al momento indagato, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.