Roma, 24 apr. (askanews) – “Il comunicato evidenzia due cose: la fiducia riposta in me, mai mancata fin dal primo giorno, e che la Roma è davanti a tutto”. Così Gian Piero Gasperini nella prima conferenza stampa dopo la separazione tra il club giallorosso e Claudio Ranieri, evitando polemiche ma ribadendo la centralità del progetto tecnico.
Il tecnico ha preferito non entrare nel merito delle vicende interne: “Le vicende sono state sotto gli occhi di tutti e non mi sento di commentarle. Non voglio partecipare a questa macchina del fango. Io continuo a lavorare sulla squadra”. Un passaggio netto anche sul rapporto con Ranieri: “Non avevo mai avuto la sensazione di toni così forti e duri, e questo mi ha sorpreso”.
Il poco feeling con Massara ha rallentato la squadra: “Non è che non fossi contento delle operazioni di Massara, gli ho sempre lasciato libertà e detto che se lui conosceva un giocatore allora doveva prenderlo, è il suo lavoro… Non c’è mai stata una mia chiusura su nessuno. Ma fin dal primo giorno ho chiesto di rinforzarci davanti, una richiesta normale, su tutto il resto non ho mai messo veti. Sì, sull’attacco ho insistito perché pensavo e penso sia il punto focale. Non mi sembrava una cosa così difficile da capire o che potesse creare tutta questa situazione…”.
Guardando al campo, Gasperini ha sottolineato come la squadra sia rimasta competitiva: “Globalmente la difesa ha reso con grande livello, c’è stato un periodo in cui era difficilissimo farci gol”. Sul mercato e sul rapporto con il direttore sportivo ha ammesso divergenze tecniche ma non personali: “È una bravissima persona, ma sotto l’aspetto tecnico non abbiamo trovato feeling. Mai nulla di personale, sempre massima professionalità”.
Tra i temi affrontati anche le scelte societarie: “Su Sancho non si è potuto fare perché la proprietà non ha voluto”. E sul futuro: “Siamo concentrati sul presente, i margini di errore diminuiscono e serve continuità”.
Infine uno sguardo alla gestione della rosa, con particolare attenzione a Paulo Dybala: “Difficile vederlo titolare subito dopo quasi novanta giorni di stop, speriamo di averlo a gara in corso”. Il tecnico ha chiuso ribadendo la sua linea: “Voglio parlare solo di calcio. Tutto il resto non mi interessa”.

