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Calcio,Inter, Chivu: “Trofei d’agosto non contano, conta crescere”

Calcio,Inter, Chivu: “Trofei d’agosto non contano, conta crescere”

Domani il derby con il Milan a Perth

Roma, 4 ago. (askanews) – Per Cristian Chivu il derby amichevole contro il Milan è un banco di prova per verificare i progressi dell’Inter, ma il risultato passa in secondo piano. Alla vigilia della sfida di Perth, il tecnico nerazzurro ha ribadito che l’obiettivo principale è arrivare nelle migliori condizioni possibili all’inizio del campionato.

“Dobbiamo vedere una crescita dal punto di vista fisico e della condizione – ha spiegato Chivu -. Alcuni giocatori avranno più minuti rispetto alla gara con il Manchester City, ma valuteremo attentamente il recupero dal fuso orario e i rischi da evitare. Io devo preoccuparmi di preparare la squadra per il debutto in Serie A: quella di domani è un’amichevole e i trofei d’agosto non contano niente”.

L’allenatore si aspetta passi avanti anche sul piano tattico: “Lavoriamo sui principi di gioco, su come approcciare e gestire le partite, cercando di essere competitivi e dominanti, adattandoci anche alla qualità degli avversari. Ho un gruppo disponibile al sacrificio e pronto a imparare”.

Chivu ha poi frenato sull’impiego dei giocatori rientrati più tardi dopo il Mondiale per Club: “Dubito che saranno pronti per la prima giornata di campionato. Vedremo quanto tempo servirà per riportarli al massimo della condizione, senza correre rischi inutili”.

Nel corso della conferenza stampa il tecnico ha affrontato anche il tema della possibilità di disputare una gara di Serie A all’estero: “Sarebbe una bella idea per promuovere il calcio italiano, anche se non è semplice da organizzare. Una soluzione potrebbe essere giocare la prima giornata fuori dall’Italia, arrivando con qualche giorno di anticipo e poi rientrando”.

Infine un messaggio ai giovani inseriti nella tournée australiana: “Devono prendere esempio dal percorso di Federico Dimarco, Pio Esposito e Aleksandar Stankovic. Tutto dipende dall’intensità che mettono nel lavoro e da ciò che sapranno dimostrare quando avranno l’opportunità di giocare con la prima squadra”.