Non si ferma l’ondata di caldo che da giorni sta facendo boccheggiare l’Italia intera. Le temperature elevate continueranno a persistere fino a mercoledì e non ci sarà nessun accenno di tregua.
E se oggi si è raggiunto il record di 25 città da bollino rosso, questo primato continuerà a resistere fino a mercoledì 5 agosto.
Lo indica l’avviso del ministero della Salute sulle ondate di calore sulle 27 città prese a campione. Si tratta di: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Solo Messina e Reggio Calabria mancano all’appello: oggi sulla città dello Stretto bollino giallo con 37 gradi percepiti ma domani e dopodomani salirà a bollino arancione con 38 gradi di massima percepita, si replica sull’altra riva dello Stretto, ossia 37 gradi percepiti oggi con bollino giallo, arancione per domani e mercoledì e sempre con 38 gradi.
Bollino rosso a Palermo e Catania
A Palermo da oggi a mercoledì la temperatura percepita sarà di 37 gradi, a Catania 38 fino a domani, mercoledì sarà di 39.
L’allarme dei medici di pronto soccorso: “+ 15% accessi, a rischio anziani, cronici e pazienti psichiatrici”
“L’impatto della morsa dell’afa si sente, soprattutto nelle zone turistiche e nelle città, ma il sistema sanitario regge, a fronte di incrementi medi del 15% degli accessi in pronto soccorso. I problemi principali si hanno per malati cronici, soprattutto se anziani e principalmente senza una rete sociale e familiare. Anche le persone con patologia psichiatrica presentano più spesso problemi acuiti dalle temperature”. È il quadro tracciato da Alessandro Riccardi, presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), che all’Adnkronos Salute commenta gli effetti della quarta ondata di caldo che sta interessando il Paese.
Secondo il presidente della Simeu, “nonostante l’aumento degli accessi ai pronto soccorso, il sistema sanitario sta reggendo, mentre le maggiori criticità riguardano le persone più fragili e più vulnerabili agli effetti delle temperature estreme”. Riccardi invita “ad usare il buon senso sia nell’evitare l’esposizione alle temperature estreme che nel ricorrere ai pronto soccorso solo se necessario, utilizzando sempre i servizi del territorio (Case della comunità in primis) per le condizioni non urgenti”.
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