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Si apre la settimana calda all’Ars, Manovrina e campagna elettorale si scontrano in aula

Si apre la settimana calda all’Ars, Manovrina e campagna elettorale si scontrano in aula
La riunione di oggi di Forza Italia con Minardo Dagnino e Caruso

Sul piatto ci sono in totale circa 1,3 miliardi di euro che dovranno passare da Sala d’Ercole entro il 31 dicembre. A ottobre il programma 5 stelle per le regionali

Ha inizio domattina la settimana calda dell’Ars che darà il via la “stagione conclusiva” dell’anno legislativo in corso tra manovre finanziarie e campagna elettorale. In attesa di ulteriori parifiche, che svincoleranno ulteriori miliardi di euro di avanzo di amministrazione da calare in manovre finanziarie e legge di stabilità nel 2027, sul piatto ci sono in totale circa 1,3 miliardi di euro che dovranno passare da Sala d’Ercole entro il 31 dicembre.

Si parte con le proposte del Pd per le variazioni di bilancio

Domattina il gruppo Ars del Partito Democratico presenterà alla stampa le proprie proposte di indirizzo per le risorse finanziarie apposte in variazioni di bilancio. Proposte che il gruppo ha già presentato nell’ambito dell’esame delle variazioni di bilancio in Commissione. Ad essersi rimboccati le maniche con proposte di interventi diversi da quelli “a pioggia” che regolarmente finiscono per costituire una parte sostanziale delle risorse a disposizione non sono però soltanto i dem che domani illustreranno in sala stampa con i deputati ed il capogruppo Michele Catanzaro.

Ad ottobre il programma Cinque stelle per le regionali

In accelerazione anche il gruppo siciliano a Cinque stelle che all’indomani di Nova, dove il Movimento ha reso pubblico il proprio programma redatto con la consultazione della stessa base, ha annunciato una grande convention autunnale, già ad ottobre, per presentare il proprio programma. Spoiler, neanche difficile da prevedere, al centro del programma ci saranno Sanità e welfare.

“Punteremo su misure vere, non ci interessano i colpi ad effetto alla Cetto La Qualunque, tipo abolizione del bollo, che poi è solo l’esenzione per un anno che sarà cannibalizzata in appena un mese dallo spaventoso aumento dei prezzi dei carburanti che sta cambiando la vita delle famiglie”, dice il coordinatore regionale Nuccio Di Paola.

M5S contro il “tutto va bene” dei governi siciliano e nazionale

In clima già pienamente elettorale, il coordinatore Cinque stelle lancia la stoccata: “Il prezzo del carrello della spesa sta esplodendo e tutto è destinato ad aumentare in maniera esponenziale, mentre gli stipendi, per chi ce l’ha, sono sempre gli stessi. Ma in Sicilia, come a Roma, si descrive una società che non esiste con i conti pubblici che migliorano costantemente, mentre in realtà i nuovi poveri aumentano e il ceto medio rischia di sparire”.

Anche il Movimento guidato in Sicilia dal vicepresidente vicario dell’Ars Nuccio Di Paola aveva preannunciato una battaglia contro le cosiddette mancette in variazione di bilancio ed aveva anche ottenuto il via libera in una delle commissioni parlamentari di un emendamento per regolamentare il Fondo per gli interventi territoriali la cui copertura finanziaria è di 50 milioni di euro.

Controcorrente e la variazione di bilancio

La battaglia di Controcorrente per la Commissione Bilancio, nella quale non ha componenti del gruppo, ha dato risonanza alle proposte che il movimento politico fondato da Ismaele La Vardera ha già reso note – anticipando gli alleati progressisti – in materia di finanza pubblica. Dagli interventi con fondo raddoppiato per sostenere le imprese sui mutui alla convergenza con i Cinque stelle sull’ospedale di Gela in cui il Movimento sostiene la battaglia di addetti ai lavori e soprattutto utenza, il primo candidato ufficiale alla Presidenza della Regione per il campo largo ha già anticipato cosa intende proporre all’Assemblea regionale in materia di manovre finanziarie.

Il “Reddito di merito” dei forzisti

Anche i gruppi di maggioranza si sono dati da fare e già la scorsa settimana c’è stata la riunione di Fratelli d’Italia con il commissario regionale Luca Sbardella ed il gruppo parlamentare presieduto da Giorgio Assenza. Questa mattina è stato invece il turno di Forza Italia, che con il commissario regionale Nino Minardo e gli assessori Alessandro Dagnino e Marcello Caruso hanno raccolto intorno ad un tavolo il gruppo parlamentare presieduto dal capogruppo Stefano Pellegrino per discutere le proposte forziste per le variazioni di bilancio.

Una misura per sostenere gli investimenti delle imprese siciliane nell’Intelligenza Artificiale, investimenti sanitari con particolare riferimento all’acquisto di nuove apparecchiature e allo sviluppo della telemedicina, interventi per fronteggiare le perdite di reddito degli operatori del settore agroalimentare ed anche un “Reddito di merito” per gli studenti universitari con risultati particolarmente elevati, sono stati i punti condivisi dai forzisti all’esito della riunione.

Sala d’Ercole va avanti a suon di attività ispettiva

Nel pomeriggio, come anche mercoledì, Sala d’Ercole esperirà l’attività ispettiva già concordata la scorsa settimana. Domani sarà il turno della rubrica Turismo, sport e spettacolo con l’assessore Elvira Amata. Le commissioni però lavoreranno dal mattino e ad oltranza sugli esami dei disegni di legge in materia finanziaria.

Poi, come annunciato al termine dell’ultima sessione di lavori di Sala d’Ercole, ci sarà una conferenza dei capigruppo per trovare la sintesi sull’ordine dei lavori, sull’incardinamento delle variazioni di bilancio in Aula e probabilmente ci saranno i primi confronti tra la presidenza ed i capigruppo in vista di altre questioni che attengono la conduzione stessa dell’Ars, dalla riforma del Regolamento interno alla questione sollevata da Controcorrente in merito alla propria presenza in II Commissione.

Il nodo del Regolamento interno dell’Ars

Dal voto segreto alla data di entrata in vigore del Regolamento, in questa legislatura ormai dirittura d’arrivo, alla presidenza di Gaetano Galvagno l’onere di risolvere anche un bug del Regolamento che prevede la rotazione dei componenti delle Commissioni dopo due anni, cioè a metà di una legislatura che un tempo durava quattro anni invece di cinque. Resta però sul tavolo anche la sfida lanciata all’opposizione dallo scranno più alto di Sala d’Ercole con il ritiro di tutte le proposte di modifica del regolamento tranne quella sul voto segreto a patto che una volta in Aula nessuno proponga di votare con voto segreto l’abolizione del voto segreto.

La diatriba della Commissione Bilancio

Sulla soluzione alla richiesta del gruppo di La Vardera di avere un rappresentate in Commissione Bilancio, Gaetano Galvagno potrebbe cercare la sintesi agendo diplomaticamente invece di affrontare la questione con una riunione ad hoc che potrebbe alimentare tensioni. Il Movimento 5 Stelle, al riguardo, per il tramite del suo capogruppo Antonio De Luca aveva già annunciato che non è disponibile al sacrificio per far posto ad un deputato Controcorrente avendo già dato ad inizio legislatura in favore di Cateno De Luca al tempo presente con due diversi gruppi all’Ars.

Nel frattempo, mentre Galvagno cercherà di dirimere la questione Regolamento e Commissione Bilancio, tutti proporranno il modo migliore per investire le risorse finanziarie della Regione già a partire dalle variazioni di bilancio. Ovviamente ognuno secondo il proprio programma elettorale.

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