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Famiglia nel bosco, “un vero calvario”: il racconto e l’appello alla Camera dei Deputati

Famiglia nel bosco, “un vero calvario”: il racconto e l’appello alla Camera dei Deputati
Foto da Adnkronos

“Siamo affranti perché sappiamo che i nostri bambini soffrono”, l’appello della madre e del padre dei tre bambini diventati – loro malgrado – protagonisti del dibattito pubblico

“Voglio tornare a casa. Il calvario della famiglia nel bosco“: questo il nome dell’evento organizzato dalla presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla alla Camera dei Deputati e incentrato sull’allontanamento di tre bambini dalla casa famiglia che li ospitava senza la madre. Alla conferenza stampa c’erano anche Nathan e Catherine Trevallon, la mamma e il papà protagonisti di questa vicenda che da oltre un anno è al centro del dibattito pubblico.

“Il calvario della famiglia del bosco”, la madre: “I bambini soffrono”

“Siamo affranti perché sappiamo che i nostri bambini soffrono, siamo affranti perché non possiamo riportare a una casa dove sappiamo sarebbero accuditi e amati. L’unica cosa che desidero è di risvegliarmi da quello che mi sembra essere il peggiore degli incubi, senza fine, è terribile. Mi sento impotente e lo sono ancora di più da donna. Sono franca: non ho mai ne visto né sentito una forma di crudeltà cosi estrema come quella che stanno subendo i miei figli”. Queste le parole di Catherine Trevaillon, che ha letto anche un messaggio mandatele da uno dei figli nel giorno del compleanno. “Auguri mamma, ti auguro buon compleanno, con tutti gli animali e gli altri fratelli vorrei fossimo lì. Mi manchi moltissimo e ci stiamo facendo forza per uscire da qui“, queste le parole.

A far eco alle parole di Catherine il marito Nathan, che nel suo messaggio dichiara: “Mai potevo immaginare il dolore, la sofferenza che abbiamo passato come famiglia durante gli ultimi cinque mesi, specialmente per i bambini. Prima la separazione dalla loro casa e il loro papà, poi quella dalla mamma. La paura, l’ansia, lo stress, il trauma: è stato orribile. La loro gioia e felicità è stata distrutta. Mia moglie e io siamo uniti più di prima. C’è amore l’uno per l’altra e per i nostri bambini. Il nostro desiderio più grande è di essere ricongiunti e di essere una famiglia come prima“.

Brambilla: “Un vero calvario”

Quello della famiglia del bosco è “un vero calvario“. “Non avrò pace fino a che questa famiglia non sarà riunita. Io sono la voce di questi bambini che non hanno modo di essere ascoltati. Voglio essere la loro voce. Questa è una violenza di Stato. Questa coppia rappresenta tante altre famiglie che subiscono allontanamenti di minori sbagliate. Deve essere riformato il modo in cui i minori vengono tolti alle famiglie”. Queste le parole della presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, visibilmente commossa.

Poi l’appello a chi ha il potere di decidere sull’allontanamento più dibattuto d’Italia: “Aiutiamo questa famiglia a riconquistare la serenità, aiutiamo questi bambini, non perseveriamo nell’errore”. Questa famiglia – sottolinea Brambilla – “andava accompagnata, non devastata”, perché lì “non c’è violenza”. Con il trasferimento dei piccoli lontani dalla madre, ritenuta “non collaborativa” dalla struttura ospitante, c’è stata una “involontaria istituzionalizzazione” della vicenda a cui Brambilla chiede di porre fine.

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