La Commissione Europea si sta “preparando” ad affrontare “possibili carenze di carburante per aerei”, che restano motivo di “preoccupazione”, anche se allo stato non ci sono indicazioni di carenze “sistemiche” che possano portare ad una ondata di cancellazioni di voli. Lo ha spiegato la portavoce della Commissione per l’Energia Anna-Kaisa Itkonen, confermando, a Bruxelles durante il briefing quotidiano con la stampa, le notizie e le indiscrezioni che si susseguono da settimane sulla preoccupazione del settore del trasporto aereo per il protrarsi della chiusura dello Stretto di Hormuz, causata dall’attacco all’Iran da parte di Israele e Usa e dalla conseguente risposta della Repubblica Islamica.
Al momento nessuna carenza di carburante per aerei, ma c’è preoccupazione
Il Gruppo di Coordinamento per il Petrolio (Ocg nel gergo comunitario), spiega Itkonen, “si è riunito ieri e ha concluso che al momento non vi sono carenze di carburante nell’Unione Europea. Tuttavia, ci stiamo preparando a possibili carenze di approvvigionamento di carburante per aerei, che rimangono motivo di preoccupazione”.
“Il motivo della preoccupazione – chiarisce – è che le nostre raffinerie coprono circa il 70% del consumo dell’Ue, mentre il resto dipende, ovviamente, dalle importazioni. E se la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse peggiorare, l’Unione Europea si preparerà ad avviare possibili azioni coordinate in merito al carburante per aerei”.
“In base alle varie valutazioni, tra cui quella dell’Agenzia internazionale per l’energia, che si riferiva all’Europa, – aggiunge Iktonen – non esattamente l’Unione Europea”. La Commissione lavora per “ricevere informazioni in tempo reale dalla nostra industria sulla situazione”.
Mercato carburanti aerei in fase di tensione
“Nonostante queste valutazioni sulla durata o meno della carenza – ha proseguito – ciò non significa che rimarremo completamente senza carburante per aerei. Il carburante per aerei fa parte di un mercato globale a fornitura continua, supportato da produzione, importazioni e scorte costanti. Pertanto, anche in Europa esiste una considerevole capacità di approvvigionamento di carburante per aerei”.
“Siamo ovviamente consapevoli, così come tutti gli altri – ha aggiunto – che i mercati del carburante per aerei sono in una fase di tensione e vengono monitorati attentamente. L’Unione Europea mantiene scorte di emergenza in conformità con la legislazione europea, che possono essere rilasciate se necessario”.
“Nessuna carenza sistematica e diffusa di carburante”
“Non ci sono indicazioni di carenze sistemiche di carburante – ha proseguito – che possano portare a cancellazioni di voli diffuse. Questo è un aspetto che seguiamo attentamente, anche in collaborazione con l’Agenzia Internazionale dell’Energia e il settore. Queste decisioni vengono prese dai singoli aeroporti, ma non stiamo assistendo a una carenza sistematica e diffusa di carburante”.
La portavoce ricorda che “c’è una normativa, una legislazione nell’Unione Europea che impone agli Stati membri di detenere riserve strategiche per 90 giorni, sia di petrolio che di gas. Per quanto riguarda il petrolio, spetta agli Stati membri decidere quale quota di queste 90 giorni di scorte di riserva sia destinata al petrolio greggio e quale ai prodotti raffinati, inclusi cherosene e carburante per aerei”.
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