Nonostante le iniziative di alcune società di distribuzione del carburante e del governo regionale per venire incontro a consumatori e lavoratori, il caro carburante continua a creare preoccupazioni e problemi alla popolazione.
A Palermo per venire incontro alla popolazione, dopo le proteste delle scorse settimane, il gruppo di opposizione venerdì, alla fine della delibera sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche, aveva presentato un ordine del giorno per chiedere il dimezzamento del 50% del prezzo del biglietto Amat in città. La proposta è stata votata favorevolmente dal Consiglio Comunale, resta da capire adesso dal Comune di Palermo se si tratta di qualcosa realmente possibile o meno.
Caro carburante, a Palermo chiesto dimezzamento del prezzo del biglietto Amat
A spiegare al QdS.it la proposta è Fabio Teresi, consigliere comunale del Partito Democratico: “Il tema è che la politica deve comunque sforzarsi, in un periodo di grande difficoltà da parte dei cittadini, di dare delle risposte perché il carburante a 2,50 euro sta distruggendo le nostre famiglie. In alcuni Comuni so che lo stanno già facendo, abbiamo chiesto la fattibilità del dimezzamento. Se in questo modo possiamo raddoppiare le utenze, la conseguenza è il poter sopperire a questa emergenza”.
Il dimezzamento, come da richiesta, partirebbe in via sperimentale con la durata di tre mesi: “La questione poi sarebbe un’altra – conclude Teresi -, ovvero consentire alle persone di uscire a un orario certo e rientrare a un determinato orario. Si sposta, quindi, l’attenzione sulla puntualità e regolarità degli autobus”.
La posizione di Amat
Sulla possibile misura il QdS.it ha sentito anche il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta, che guarda all’idea con molta cautela: “Non credo che Amat possa reggere questa diminuzione di ricavi – spiega -. Anche su Amat, infatti, il costo carburanti ha un peso elevato”.
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