Una mobilitazione per scongiurare il definitivo declino del comparto ittico trapanese. Il settore della pesca locale lancia un grido d’allarme e sollecita misure di sostegno concrete, a partire dall’introduzione di una soglia massima per il costo del carburante navale, individuata tra i 60 e i 70 centesimi al litro.
La richiesta emerge a margine dell‘incontro tenutosi nella mattinata odierna, che ha visto la partecipazione degli operatori marittimi insieme al Centro permanente per la pianificazione delle strategie della pesca promosso dal Gal locale.
Flotta fermata e carte consegnate alla Guardia Costiera
La vertenza ha ormai raggiunto un livello di guardia. Le imbarcazioni hanno sospeso le uscite in mare e la flotta è rimasta interamente ormeggiata lungo i moli.
Come gesto dimostrativo della gravità della situazione e a testimonianza dell’insoddisfazione per gli interventi messi in campo fino a questo momento dalle autorità regionali e statali, le maestranze hanno provveduto al deposito dei libretti di navigazione presso i locali della Capitaneria di Porto.
Senza risposte adeguate e immediate sul contenimento dei costi di gestione quotidiana, la sopravvivenza economica di centinaia di famiglie e dell’intero indotto marinaro della costa occidentale resta appesa a un filo.
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