Home » Province » Caltanissetta » Caro carburante e tutela prodotti locali, a Gela agricoltori in corteo coi trattori. La solidarietà del Comune e dei 5 Stelle

Caro carburante e tutela prodotti locali, a Gela agricoltori in corteo coi trattori. La solidarietà del Comune e dei 5 Stelle

Caro carburante e tutela prodotti locali, a Gela agricoltori in corteo coi trattori. La solidarietà del Comune e dei 5 Stelle
Gli agricoltori in protesta sulla Palermo-Agrigento (foto Elian Lo Pipero)

Una trentina di mezzi hanno imboccato la statale 117 bis che collega il centro in provincia di Caltanissetta a Catania. Di Paola: “Richieste sacrosante, ci saremo”

Monta la protesta degli agricoltori siciliani contro il caro carburante. E non solo. Una trentina tra trattori e mezzi agricoli sono stati protagonisti di un corteo di protesta partito da Gela, in provincia di Caltanissetta. Nel mirino degli imprenditori agricoli i costi del gasolio, divenuti ormai insostenibili per le aziende di settore, e la richiesta di maggiori garanzie per le produzioni locali. Quella degli agricoltori che alcuni giorni fa avevano manifestato sulla Palermo-Agrigento, non sarà l’unica azione di protesta.

Ad ora, infatti, è confermata quella degli autotrasportatori dell’Isola che hanno annunciato uno sciopero dal 16 al 20 ottobre.

La colonna di trattori ha imboccato la statale 117 bis, l’arteria che collega Gela a Catania, procedendo verso Ponte Olivo. Una volta completato questo primo tratto, i mezzi rientreranno al presidio allestito in città, nelle vicinanze del tribunale. Da lì la manifestazione proseguirà lungo la statale 115, in direzione Vittoria. Lungo il percorso e nell’area del presidio sono schierati agenti delle forze dell’ordine, impegnati a monitorare lo svolgimento della protesta e la circolazione sulle strade interessate.

I motivi della protesta

Gli agricoltori lamentano l’impennata dei prezzi del carburante. Ormai è diventata una voce di spesa che pesa in modo crescente sui bilanci delle imprese di settore. Ma non è soltanto l’unico motivo per cui sono scesi in strada: i manifestanti chiedono anche una difesa concreta delle produzioni siciliane, esposte alla concorrenza e alla crisi dei margini.

Il Comune di Gela al fianco degli agricoltori

Intanto, l’Amministrazione comunale di Gela esprime la propria vicinanza e solidarietà agli agricoltori che stanno portando avanti una battaglia fondamentale per il futuro del nostro territorio e dell’intero comparto agricolo.
In una nota si legge: “Caro carburante, costi di produzione insostenibili e prezzo del grano ai minimi termini stanno mettendo in ginocchio tante aziende agricole, famiglie e lavoratori che ogni giorno garantiscono cibo, lavoro e presidio del territorio.
Non è più accettabile produrre sostenendo costi sempre più elevati e vedersi riconoscere prezzi che non garantiscono un reddito dignitoso”.

Le richieste al Governo nazionale

La nota del Comune prosegue con le richieste al Governo nazionale. Si legge: “Per questo è necessario che il Governo nazionale intervenga concretamente, attraverso: Riduzione del peso del caro carburante, con il rifinanziamento degli aiuti sul gasolio agricolo. Sostegno straordinario alla cerealicoltura, per tutelare le aziende colpite dalla crisi dei prezzi. Prezzi più trasparenti e remunerativi, con contratti di filiera che tengano conto dei costi di produzione e della qualità del grano. Misure a sostegno della liquidità delle imprese agricole, per consentire alle aziende di continuare a lavorare e programmare il futuro. Tutela del grano italiano e siciliano, con controlli efficaci sulle importazioni e valorizzazione delle nostre produzioni”.

Inoltre: “L’agricoltura non è soltanto un settore economico: è identità, lavoro, tradizione e futuro. Per Gela e per la Sicilia rappresenta una risorsa strategica che non possiamo permetterci di perdere. L’Amministrazione comunale di Gela è vicina agli agricoltori e sostiene la loro richiesta di interventi concreti, urgenti e strutturali. La loro battaglia è anche la battaglia del nostro territorio. Difendere chi coltiva la terra significa difendere le nostre comunità, la nostra economia e il futuro delle nuove generazioni. Senza agricoltura non c’è futuro. Gela è al fianco di chi lavora la terra”.

Di Paola: “Agricoltori chiedono cose sacrosante, il M5S ci sarà”

Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle sottolinea: “Sono scesi in corteo, in protesta per chiedere maggiore attenzione al governo nazionale e regionale. Continuerò a portare la loro voce all’interno dell’Assemblea regionale siciliana. Chiedono cose sacrosante: una diminuzione del costo del gasolio arrivato a cifre esorbitanti, maggiori attenzioni per tutelare la qualità del grano e dei prodotti siciliani”.

“Tantissimi milioni in variazione di bilancio, si usino per loro”

Il deputato Ars pentastellato aggiunge: “Chiederò al governo regionale di mettere ancora più fondi per l’agricoltura che è un settore fondamentale. In variazione di bilancio ci sono tantissimi milioni di euro che non posso essere sprecati per la campagna elettorale dei deputati di maggioranza o per il governo di destra. Lo chiederò con forza al presidente Schifani perché altrimenti è meglio che si dimetta ed è meglio andare al voto. Il governo dia risposta subito a questi agricoltori che vivono in una situazione di estrema difficoltà. Come movimento 5 Stelle ci saremo e ci sarò”.

Barbagallo: “Solidarietà a categorie produttive di Caltagirone”

Anche Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd in Sicilia, dice la sua sulla protesta ed esprime solidarietà: “Il caro carburanti rischia di far sparire diverse categorie produttive. Una questione nazionale che in Sicilia diventa ancora più grave, con risvolti drammatici legati anche alle disastrose infrastrutture stradali, considerando il dato inconfutabile secondo cui gran parte dello spostamento delle merci avviene su gomma. Per questo esprimo solidarietà e sono al fianco delle categorie produttive di Caltagirone – dagli agricoltori, agli edili e agli autotrasportatori, dagli artigiani ai commercianti – che sono scesi in piazza Falcone e Borsellino, per protestare contro il caro vita e il caro carburanti”.

Barbagallo chiede al governo nazionale e a quello regionale di “trovare soluzioni immediate e non estemporanee per sostenere le categorie produttive in sofferenza”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram