Nuovo blocco della statale Palermo-Agrigento, all’altezza di Bolognetta questa mattina da parte degli agricoltori che chiedono alla politica di intervenire concretamente su caro carburante, crisi del settore agricolo e sul caro vita.
Un gruppo di agricoltori ha bloccato la statale con cartelloni e trattatori: presenti anche tanti altri imprenditori che non riescono più ad arrivare a fine mese. “Il governo nazionale potrebbe, immediatamente, dimezzarle e farci pagare un euro e 60 centesimi i carburanti. Ma non lo fa”, dice Franco Calderone presidente Agrisat.
Nessun controllo sul decreto legislativo 198 del 2021, che prevede sanzioni per i commercianti che acquistano prodotti agricoli a un prezzo inferiore al costo di produzione.
“Nonostante la norma esista – aggiunge Calderone– i governi nazionale e regionale non effettuerebbero alcuna verifica. Il risultato è che il grano verrebbe venduto a 20 centesimi al chilo, quando produrlo ne costerebbe più di 35. Una dinamica che, sempre secondo l’associazione, si ripeterebbe per uva, olio e altri prodotti. Al nostro fianco abbiamo sindaci e i consumatori che hanno sposato la nostra battaglia”.
Calderone: “La politica non ci ascolta e noi continuiamo la nostra protesta”
I provvedimenti adottati dalla Regione Siciliana negli ultimi giorni non bastano: “Questa è una guerra dove ci sono già i morti, ovvero gli agricoltori che non producono ormai più niente – sottolinea Calderone -. Ci fermiamo o lavoriamo? Andiamo avanti a fare reddito o no? Evitiamo l’emigrazione di massa o ci fermiamo? Queste sono le domande a cui la politica deve rispondere. Siamo tornati a manifestare perché non è cambiato nulla dall’ultima manifestazione“.
Non si produce più nei terreni, le aziende non riescono più a lavorare: “Il 95% dei campi è incolto. Gli agricoltori non riescono più a entrare in un terreno perché per un pieno ci vogliono 300 euro al giorno. Crisi strutturale per l’olio d’oliva, ma anche per il grano e nessuno fa nulla”.
“Il carburante adesso è diventato oro – dice un contadino -, noi lavoriamo ventiquattro ore al giorno non otto e 300-350 euro per la benzina al giorno sono insostenibili. Se si continua così chiuderemo tutti, chi prima e chi dopo”.
Gli agricoltori sono pronti a tornare a manifestare in strada e bloccare il traffico anche nei prossimi giorni, fino a quando non avranno risposte concrete dalle istituzioni.
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