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Caro carburanti, c’è l’intesa e arriva il decreto regionale: fondi e rimborsi, ecco cosa prevede

Caro carburanti, c’è l’intesa e arriva il decreto regionale: fondi e rimborsi, ecco cosa prevede
Caro carburanti. Immagine di repertorio da Imagoeconomica, di Mattia Calaprice by AI Chat

Stanziamenti a favore degli autotrasportatori, una delle categorie di lavoratori più colpite dai rincari e che nei giorni scorsi aveva minacciato un nuovo stop

Raggiunta l’intesa sul decreto inter-assessoriale che dà attuazione alle misure contro il caro carburanti in Sicilia. Una misura prevista dalla legge regionale 13/2026, con uno stanziamento di 15 milioni di euro destinato agli autotrasportatori per sostenere l’aumento dei costi energetici e in particolare il caro gasolio.

Decreto per gli autotrasportatori in Sicilia, le misure contro il caro carburanti

Il provvedimento – che sarà sottoscritto dagli assessori regionali all’Economia, Alessandro Dagnino, e alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – individua i beneficiari, i criteri di accesso e le modalità di determinazione dell’agevolazione riservata agli autotrasportatori. La misura era già stata annunciata negli scorsi giorni dallo stesso Aricò (qui le dichiarazioni al QdS.it) dopo un incontro con i rappresentanti di categoria.

Il contributo sarà pari al 70% della spesa aggiuntiva ammissibile, calcolata – si legge in un comunicato della Regione Siciliana – “sulla differenza tra il prezzo effettivamente pagato e il prezzo medio nazionale del gasolio per autotrazione rilevato nel febbraio 2026″. Ammesse le spese sostenute dall’1 marzo al 31 dicembre 2026.

Una prima quota, fino a 50mila euro, potrà essere riconosciuta nell’ambito del regime del “super de minimis”. Per l’altra parte, fino alla copertura complessiva del 70% dell’incremento dei costi, la Regione chiederà alla Commissione europea l’autorizzazione alla relativa deroga.

Come funziona la misura

Le domande per la misura regionale contro il caro carburanti andranno presentate all’Assessorato regionale delle Infrastrutture entro il 30 novembre 2026.

Lo schema di decreto sarà sottoposto alla giunta regionale nel corso della prima seduta utile e successivamente sottoposta all’esame della Commissione Territorio e ambiente dell’Ars prima dell’invio alla Commissione europea.

Negli scorsi giorni l’incontro tra autotrasportatori e Aricò

L’attuazione della legge regionale 13/2026 era particolarmente attesa dagli autotrasportatori che, in caso di mancata attuazione di misure di sostegno ritenute adeguate dalla Regione, ha minacciato un nuovo stop a ottobre. Il problema è semplice: il prezzo del gasolio e della benzina in Sicilia è stabilmente al di sopra dei 2.30 euro da diversi giorni ormai e, semplicemente – sottolinea Salvatore Bella, coordinatore regionale dei lavoratori del settore autotrasporto – “non possiamo più mettere in moto i nostri camion, non possiamo più lavorare”.

La mossa nazionale e la notizia da Eni

Lo scorso 23 settembre è arrivato il via libera del Senato per il decreto carburanti nazionale, con la conferma del taglio delle accise e supporto per le categorie più colpite. Da Eni, nelle scorse ore, è invece arrivata una nuova misura. Un “price cap”: per trenta giorni a partire dal 28 settembre – e “con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti” – il limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro al litro per la benzina.

“La contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni), ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane: in questo contesto, Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla Società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa”, si legge nella nota.

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