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Caro carburanti, la protesta si allarga: code chilometriche sulla Sciacca-Palermo

Caro carburanti, la protesta si allarga: code chilometriche sulla Sciacca-Palermo
Pompa carburante, foto di Alexander Fox | PlaNet Fox da Pixabay

La forte protesta sta attraversando la strada causando importanti disagi e rallentamenti al traffico lungo la Valle del Belice.

Proseguono forti e senza sosta le proteste contro il caro carburanti anche in Sicilia, dove da ore gli autotrasportatori sono scesi in strada per denunciare una situazione diventata ormai più che complessa per tutti, a maggior ragione per chi rifornisce ogni giorno gli scaffali dei supermercati di tutta Italia (e molto altro).

Dopo lo stop di ieri, venerdì 16 ottobre, sulla Catania-Gela (sulla strada S417, dove i trattori si sono fermati all’altezza di Caltagirone, con code chilometriche), lo stesso sta accadendo in questi istanti sulla SS624 di Sciacca-Palermo, nel Belice, dove un corteo di trattori – lungo una decina di chilometri – sta attraversando la strada causando importanti disagi e rallentamenti al traffico lungo la Valle del Belice. A loro, lungo la strada tra Agrigento e Palermo, si sono uniti anche i mezzi provenienti da Trapani e zone vicine.

Non solo caro carburanti, la protesta anche per i costi di produzione sempre più elevati

Non solo il rincaro del prezzo dei carburanti alla base della mobilitazione in Sicilia che, come da programmi, si protrarrà fino al 20 (è iniziata ieri venerdì 16 ottobre). Gli autotrasportatori locali, così come quelli nazionali – con proteste attive e molto importanti anche in Puglia e Calabria, ma presto potrebbe coinvolgere chiunque – lamentano anche da tempo i costi di produzione che, ormai, sono diventati davvero troppo elevati per il settore degli autotrasporti, una delle categorie più importanti nella catena del Paese per intero.

Fermo autotrasportatori in Sicilia, incontro con Salvini la prossima settimana

Intanto, in giornata sembra essersi mosso qualcosa dal Governo nazionale sulla situazione degli autotrasportatori. Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino si sono recati a Roma hanno incontrato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini il quale ha accettato di incontrare una delegazione del Comitato Trasportatori Siciliani.

Da ieri è partito il fermo degli autotrasportatori in tutta Italia: in Sicilia scioperi a Palermo, Catania e Gela con i tir che sono rimasti posteggiati nei piazzali. Per i dettagli CLICCA QUI e accedi all’articolo completo.

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