Il governo interviene parzialmente sul caro carburanti approvando il taglio sulle accise solo per il carburante. È il punto focale del decreto legge approvato ieri sera in consiglio dei ministri. Un’operazione da 125 milioni di euro.
Smentiti gli interventi sui tabacchi che già avevano visto la contrarietà del ministro Matteo Salvini e di Forza Italia.
L’ok del decreto sul taglio delle accise sul gasolio
Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali
Lo si legge nella nota del Consiglio dei ministri. “In considerazione del nuovo incremento dei prezzi dei prodotti energetici impiegati come carburanti, il decreto riduce di 17 centesimi al litro il prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’Iva di ulteriori 3 centesimi, per il periodo dal 30 luglio al 6 agosto 2026. Analoga riduzione sarà prevista anche per i giorni 28 e 29 luglio con decreto ministeriale adottato ai sensi dell’articolo 1, commi 290-292 della legge 24 dicembre 2007, n. 244”, viene spiegato.
Per lo stesso periodo, “la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. Inoltre, è prorogato a tutto il mese di luglio 2026 il credito d’imposta riconosciuto in favore dell’autotrasporto, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto al prezzo del mese di febbraio 2026”.
Giorgetti: “Manovra da 125 milioni”
“Il provvedimento fa sì che si preveda uno sconto che sul gasolio, e solo sul gasolio, per un controvalore pari a 17 centesimi tra accise e Iva, fino al 6 di agosto”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa al termine del Cdm. “È già previsto un Consiglio dei ministri il 4 agosto che valuterà l’evoluzione della situazione monitorando la situazione internazionale e i prezzi per vedere cosa fare dopo il 6 di agosto”, ha aggiunto. “Complessivamente il costo dell’operazione si aggira intorno ai 125 milioni di euro”.
Si attendono le accise mobili
Il decreto rappresenta solo il primo tempo di una manovra che si prospetta più articolata. Il prossimo Consiglio dei ministri previsto per il 4 agosto dovrebbe infatti valutare l’attivazione del meccanismo delle accise mobili.
Restano i conti già fatti tra marzo e i primi giorni di luglio quando il Governo ha speso circa due miliardi di euro per contenere i prezzi alla pompa, con l’obiettivo dichiarato di dare un segnale prima della settimana da bollino rosso di inizio agosto
Salvini: “Pronti a interventi anche dopo il 6 agosto, coperture da banche e società energia”
“Se questa maledetta guerra andrà avanti evidentemente dovremo intervenire anche dopo il 6 agosto e a oltranza, ma i soldi vanno presi dove ci sono. Ci sono due realtà che fanno guadagni miliardari, la finanza e l’energia, banche e società energetiche, andiamo a prenderli lì”. Lo ha detto Matteo Salvini a Zona bianca su Rete4 a proposito del taglio delle accise sui carburanti.
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