Emergono dettagli inediti sul caso Garlasco, ossia l’omicidio di Chiara Poggi uccisa il 13 agosto del 2007, che nel corso di questi anni ha visto la condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi ma che continua a far notizia.
Spuntano nuovi testimoni, rimasti in silenzio per quasi 19, ma le loro rivelazioni potrebbero stravolgere le certezze su questo delitto.
Alcune certezze sul delitto sono però vacillate: visto che l’orario della morte nella nuova perizia della dottoressa Cattaneo è stato posticipato alla tarda mattinata. Questo elemento toglierebbe dalla scena del crimine (se tutto fosse accertato) l’unico condannato in via definitiva, Alberto Stasi.
I nuovi elementi emersi
Ora bisogna davvero ricostruire tutto. I nuovi testimoni e le recenti tracce mai considerate diventano elementi fondamentali. I consulenti dei Poggi avrebbero individuato l’impronta di un piede femminile con alluce valgo, taglia 37-38, non appartenente alla vittima. A questo punto è lecito chiedersi se il killer o uno dei killer possa essere una donna.
Le nuove testimonianze
Ma poi ci sono gli avvistamenti di nuovi testimoni, il primo ha parlato di una bici davanti alla casa dei Poggi alle 7.30 del mattino, il giorno del delitto. L’ipotesi è che il killer possa aver effettuato un sopralluogo e a quel punto si potrebbe aggiungere al fascicolo anche l’ipotesi della premeditazione. Ma un altro testimone aggiunge anche altro, questa volta in riferimento alla sera prima dell’omicidio.
“Ho sentito una macchina”
“Intorno alle 22 – sostiene il testimone a Mattino 5 – ho sentito una macchina sgommare forte e andare in fondo alla via dove abita Chiara Poggi”. A quel punto, “siamo entrambi usciti sin oltre il cancelletto pedonale sul marciapiede della strada e ho visto in fondo una macchina di colore scuro, il modello a 3 porte”.
E aggiunge: “Ho visto una persona, probabilmente il passeggero, che stava urinando dopo essere salito su di un muretto ubicato al centro della strada. Il viale dove abita Chiara è illuminato e l’auto si era fermata a una distanza di circa 100 metri dal nostro cancelletto pedonale. Presumo che sull’auto ci fossero almeno due persone. Ho visto solo la portiera lato passeggero aperta. Questa macchina, dopo aver girato in fondo alla strada, è andata via a velocità normale”.
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