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Caso Garlasco, l’ex procuratore Venditti: “Continuo a credere che Sempio non c’entri”

Caso Garlasco, l’ex procuratore Venditti: “Continuo a credere che Sempio non c’entri”
Chiara Poggi, foto Andkronos

Nel frattempo, i genitori di Chiara Poggi saranno ospiti a Verissimo questo pomeriggio rompendo un silenzio lungo quasi 20 anni

Andrea Sempio non c’entra con l’omicidio di Chiara Poggi. Lo sostiene l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, intervenendo sul caso Garlasco a Ligura d’autore, la rassegna organizzata da Vis Factor e ideata da Valentina Fontana a Rapallo.

“Ero convinto, e continuo a esserlo, che Sempio non sia il colpevole. Non ho cambiato opinione: per me non c’entra nulla. Manca soprattutto la ‘pistola fumante’: non si riesce a collocarlo sulla scena del crimine”, ha detto Venditti.

L’ex magistrato ha poi aggiunto: “Finora ho visto un’imputazione preliminare, piena di suggestioni. Bisognerà attendere l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per conoscere l’imputazione definitiva”.

Aiello: “Anm teorizza diritto magistratura a sbagliare”

“Dopo l’archiviazione di Mario Venditti, il presidente della sezione di Brescia dell’Associazione nazionale magistrati ha scritto che il sistema avrebbe funzionato perché, dopo i magistrati che lo avevano indagato e perquisito, altri pubblici ministeri hanno chiesto l’archiviazione e il gip ha archiviato. Questo è sconvolgente, perché si teorizza il diritto della magistratura a sbagliare, indipendentemente dalle conseguenze sull’individuo, sulla sua libertà, sul suo decoro e sulla sua dignità. Si teorizza il diritto all’impunità rispetto a un errore che spetterà ad altri riparare, senza confrontarsi con il tempo che passa e con la sofferenza, indipendentemente da quando e se qualcuno riparerà quell’errore”. Così Domenico Aiello, avvocato penalista, intervenendo a Liguria d’autore.

“Già nel novembre 2025 – ha aggiunto Aiello – avevo detto che quell’accusa mi sembrava priva di fondamento, assolutamente azzardata. L’avevo definita un’eresia giuridica. La giustizia è un servizio che si deve dare al cittadino, prima ancora di essere un potere. Perché le due cose non devono coincidere?”.

I genitori di Chiara Poggi ospiti oggi a Verissimo

Intanto, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi e dopo la chiusura, nei giorni scorsi, delle nuove indagini su Andrea Sempio, i genitori della giovane, Rita e Giuseppe Poggi, rompono il silenzio con un’intervista esclusiva a Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi, domenica 4 ottobre, su Canale 5 a partire dalle 16.30.

Al centro dell’intervista gli ultimi sviluppi giudiziari sul caso e la posizione della famiglia Poggi, che non intende costituirsi parte civile nei confronti dell’indagato Andrea Sempio nell’udienza preliminare che si profila dopo che la Procura di Pavia ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.

La famiglia non sarà parte civile

La decisione della famiglia Poggi è stata spiegata dall’avvocato Franceco Campagna: “Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti”, le parole dell’avvocato che, insieme al legale Gian Luigi Tizzoni, rappresenta i familiari della vittima.

I legali dei genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi, e del fratello Marco Poggi saranno parte in un eventuale giudizio di revisione che proporrà la difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio dell’allora fidanzata.

La versione di Andrea Sempio

Andrea Sempio resta convinto che il colpevole del delitto del 13 agosto del 2007 sia l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per aver ucciso la ventiseienne. Sempio, indagato dalla procura di Pavia, in un’intervista a ‘Quarto Grado’ su Retequattro ha detto: “Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Il colpevole? Sì, credo sia stato Alberto Stasi. Credo che la condanna fosse fondata“.

La Procura ha chiuso l’indagine sul Sempio e nel comunicato in cui lo ha annunciato ha trovato spazio una presunta ombra sulla condanna di Stasi i Ris di Parma potrebbero aver nascosto alcuni dati grezzi che fanno riferimento ai risultati genetici sul pedale della bici del condannato. Un presunto errore che nulla ha a che fare con gli elementi raccolti su Sempio. “Se è successo davvero e se questa cosa è stata davvero rilevante nel suo procedimento, se l’ha portato a una condanna – non so che peso ha avuto – e se c’è stato davvero un errore, ovviamente è una tragedia. Se ritengono che sia il caso di approfondire questa questione dei pedali, ben venga. Quello poi vedranno loro”. E se “la giustizia di per sé è suscettibile di errori”, a Sempio “spaventa l’idea che ci possano essere degli errori che vadano a influire sulla mia situazione. Mi auguro non accada nulla in questo senso verso di me”.

Il 38enne ha dichiarato di essere “più sollevato (che preoccupato, ndr), sperando che effettivamente siamo arrivati alla chiusura, quantomeno di questa prima parte. Spero sia arrivato finalmente il momento di affrontare davvero tutte le questioni che ci saranno e levarsi un po’ da questo marasma di supposizioni, piste inventate, notizie che poi venivano smentite. Spero che adesso si vadano a vedere davvero i fatti concreti”.

L’indagato inoltre ha aggiunto: “Credo che si potrebbe già risolvere tutto in udienza preliminare. Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Per quello che ho visto finora, credo sia tutto spiegabile e che facendo le dovute verifiche si possa acclarare tutto. Parlando con la mia difesa non c’è qualche argomento che ci preoccupa più di altri”.

Sempio non sembra preoccupato degli indizi contro di lui a partire dall’impronta 33, quella che per la Procura di Pavia è l’orma della sua mano sul muro. “Abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì“.

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