La versione di Marco Poggi, fratello di Chiara – la vittima del delitto – resta identica e difende Andrea Sempio: “Mai visto i video intimi” tra la ventiseienne e il fidanzato Alberto Stasi presenti nel pc di casa Poggi al quale l’allora 19enne e l’amico avevano libero accesso.
Davanti ai pubblici ministeri di Pavia, il 37enne, nelle sue due ore di interrogatorio, “smonta” il presunto movente – la presunta infatuazione dell’indagato con la vittima – e ribadisce l’assenza di rapporti tra Sempio e la vittima.
Agli inquirenti che per circa due ore lo sentono come testimone, Marco Poggi risponde con serenità e sicurezza. Di fronte alla perizia o all’impronta 33 che la procura attribuisce a Sempio, il testimone ribadisce l’innocenza dell’amico. E anche di fronte a frasi ambigue la sua convinzione non vacilla.
Sempio non ha risposto a pm Pavia
Come annunciato, Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, si è avvalso della facoltà di non rispondere all’interrogatorio chiesto dalla Procura di Pavia.
“Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo” il 38enne commesso in un negozio di telefonia “si avvarrà della facoltà di non rispondere” avevano anticipato ieri gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Un confronto che la difesa si riserva eventualmente di chiedere dopo la chiusura indagine.
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