Marco Poggi, fratello di Chiara uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, è uscito da una porta laterale dribblando all’ingresso i numerosi giornalisti presenti davanti alla procura di Pavia. Da quanto si apprende, la deposizione come testimone è durata un paio di ore. Resta in procura invece Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, unico indagato per il delitto della ventiseienne per il quale, ad oggi, Alberto Stasi è condannato in via definitiva.
È la seconda giornata di interrogatori dopo quella di ieri, dove sono state ascoltate le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima, come persone informate sui fatti. Paola Cappa è stata ascoltata dalle 11:45 alle 13:00 e la sorella Stefania subito dopo per circa 3 ore, dai carabinieri di Milano presso la caserma Montebello di via Vincenzo Monti. Sulle loro audizioni c’è stato il massimo riserbo.
Sempio lascia la procura di Pavia
Poco dopo le 13:30 e accompagnato dai suoi legali, l’indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi ha lasciato in auto la procura di Pavia, dove è stato convocato per essere interrogato. L’auto guidata da Sempio era preceduta da una berlina con sirena per poter aprire la strada e non essere bloccato da giornalisti e telecamere. Per l’audizione, Andrea Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha rilasciato alcuna dichiarazione nemmeno alla stampa. Ieri gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti avevano già annunciato che non avrebbe parlato.
Gli interrogatori di Poggi e Sempio
Marco Poggi e Andrea Sempio sono arrivati in anticipo rispetto all’orario previsto. La convocazione era fissata alle 10. L’uscita del fratello della vittima, e anche l’ingresso, sono stati blindati alla stampa su disposizione del procuratore capo Fabio Napoleone. Sempio ha lasciato per ultimo la procura di Pavia, dove è rimasto per oltre tre ore. Non è noto il perché della lunga permanenza, essendosi avvalso della facoltà di non rispondere. Storico amico di Marco Poggi, l’indagato tramite i suoi legali gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti aveva già annunciato, il 5 maggio, che non avrebbe risposto ai pm. La difesa ha motivato così la scelta, parte della strategia difensiva, di questo silenzio: “Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo”. Sempio è l’unico indagato come unico autore per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti di Chiara Poggi.
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