Castelvetrano, ruspe in azione a Triscina dopo le proteste - QdS

Castelvetrano, ruspe in azione a Triscina dopo le proteste

Vincenza Grimaudo

Castelvetrano, ruspe in azione a Triscina dopo le proteste

giovedì 23 Maggio 2019 - 00:05
Castelvetrano, ruspe in azione  a Triscina dopo le proteste

In corso verifiche su altre 273 case costruite dopo il 1978: sono suscettibili a demolizioni. Al via iter di abbattimento di una prima tranche di 85 immobili costruiti vicino la spiaggia

CASTELVETRANO (TP) – Sono partite le ruspe per l’abbattimento delle case abusive sulla costa di Castelvetrano, e per l’esattezza nella frazione di Selinunte. Dopo le proteste che negli ultimi due anni si erano fatte sempre più pressanti da parte degli abusivi, si sono messe in moto le pale meccaniche che hanno cominciato ad abbattere le prime colate di cemento selvaggio. Il via è arrivato dalla commissione prefettizia proprio pochi giorni prima delle elezioni amministrative, che hanno visto primeggiare sindaco il candidato del Movimento 5 Stelle Enzo Alfano, aveva dato disposizioni ben precise agli uffici in seguito all’appalto già affidato ad una ditta autorizzata alle demolizioni. Ad essere interessati dagli abbattimenti ben 85 immobili costruiti dopo il 1976, data di entrata in vigore della legge che anche fissava in 150 metri la distanza dal mare per edificare. Altri edifici potranno fare la stessa fine in seguito ad alcune verifiche tecniche che potrebbero dimostrare la loro realizzazione sempre dopo il ‘76: a rischio ben 273 unità.

“Finalmente a Triscina sono arrivate le ruspe – commentano con soddisfazione Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, e Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – per demolire le case abusive costruite sulla duna di una delle spiagge più belle del Mediterraneo, con accanto il Tempio di Selinunte e un sistema naturalistico. di grande importanza. E’ stato importante in questi mesi resistere a minacce e ricorsi, ribadendo che le leggi vanno rispettate. Questa esperienza non si deve fermare e ai candidati sindaci al ballottaggio e al ministro dell’Interno Matteo Salvini chiediamo un impegno chiaro per continuare questa esperienza e restituire bellezza e legalità ad un territorio che fino ad oggi è stato associato alla mafia e a Matteo Messina Denaro e che invece merita di essere rilanciato e valorizzato”.

La svolta all’abbattimento delle case di Triscina è arrivato con il pronunciamento del Tar che per l’appunto ha respinto il ricorso degli abusivi. Un ricorso che mirava a congelare tutto: si chiedeva infatti una sospensiva per fermare i primi 85 abbattimenti stabiliti dal Comune. Si è persino costituito un comitato nei mesi scorsi in difesa delle case che dovrebbero essere demolite per accertato abusivismo edilizio. La tesi degli abusivi è che in materia di mattone selvaggio vi sarebbero delle “incongruenze giuridiche” nella norma che impone l’abbattimento delle case abusive entro i 150 metri dal litorale.

La commissione straordinaria del Comune di Castelvetrano, insediatasi dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose, nel bilancio di previsione 2017 aveva previsto l’attivazione del fondo di rotazione alla Cassa Depositi e Prestiti, finalizzato agli interventi di demolizione dei manufatti abusivi: ben 3 milioni di euro. Con questa somma in pratica si potrà radere tutto al suolo, o quasi.

I soldi saranno destinati agli studi di fattibilità, alla progettazione e a tutte le opere propedeutiche alla demolizione dei manufatti abusivi ed al successivo smaltimento in discarica dei detriti. Ad essere stata costituita a suo tempo una task force, composta dai componenti della commissione che amministrava il Comune, da dipendenti comunali e da due funzionari ministeriali sovraordinati. Da evidenziare che secondo la legge che regola la materia i Comuni hanno l’obbligo d’intervenire.

Un commento

  1. Silvia ha detto:

    Perché non si parla mai dell’abusivismo edilizio di Marinella di Selinunte che forse è più grande di quello di Triscina perché nella zona molto vicino al Parco Archeologico di Selinunte. Si parla solo di Triscina, ma parliamo anche di tutta la Sicilia e Italia. Triscina famosa solo per abusivismo edilizio è non per mare pulito e bello, Marinella che ha mare inquinato e oltre 1000 case abusive si parla solo di turismo e bellezza???

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