Catania, aggressione a poliziotta alla Questura di Catania - QdS

Catania, poliziotta aggredita “improvvisamente e senza apparente motivo” in Questura

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Catania, poliziotta aggredita “improvvisamente e senza apparente motivo” in Questura

Redazione  |
mercoledì 02 Novembre 2022 - 09:00

Una storia di violenza ai danni di una donna delle forze dell'ordine da Catania: la denuncia del Siulp del capoluogo etneo.

Dopo i recenti fatti di Napoli, dove una donna della Polizia di Stato ha subìto un’aggressione e un abuso sessuale, un nuovo caso di violenza si registra in Questura a Catania. Sempre a danno di una donna, una poliziotta in servizio alla Questura del capoluogo etneo.

A denunciarlo è Siulp Catania (Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori della Polizia), che nelle scorse ore ha diffuso un comunicato stampa sull’accaduto.

Aggressione a donna della Polizia di Stato in Questura a Catania: un fermo

L’episodio si è verificato ieri mattina, nel giorno della Festa di Tutti i Santi e a pochi giorni dai fatti di Napoli. Secondo quanto raccontato da Siulp Catania, un cittadino straniero si sarebbe presentato in Questura e, dopo un’iniziale discussione serena con gli agenti, avrebbe aggredito una giovane agente che presiedeva l’ingresso di via Manzoni. Avrebbe agito “improvvisamente e senza alcun apparente motivo”.

L’aggressore è stato fermato e arrestato dopo la colluttazione. La poliziotta aggredita è rimasta ferita: accompagnata al Pronto Soccorso, i medici l’hanno dimessa con diversi giorni di prognosi.

Nel presentare gli auguri di pronta guarigione alla collega, Siulp Catania chiede un intervento a tutela della sicurezza e dice “basta” alle aggressioni.

Siulp dice “Basta” alla violenza contro gli agenti

A fronte di ciò, dicendo basta alle aggressioni ai lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, della scuola, della sanità e dei lavoratori incaricati dei servizi pubblici essenziali e di pubblica utilità, il S.I.U.L.P., il sindacato della polizia di stato più rappresentativo sul piano nazionale del comparto sicurezza, si ripropone per un progetto di legge di iniziativa popolare per chiedere l’istituzione di un ‘reato penale specifico per coloro che aggrediscono i lavoratori in divisa del comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico, con pena certa e immediata’”.

Nella fase conclusiva della nota si legge: “In Italia ogni 3 ore un operatore che rappresenta lo Stato sul territorio e nelle strutture di pubblica utilità subisce un’aggressione. Difendiamo la sicurezza del cittadino difendendo e tutelando la sicurezza degli operatori delle forze dell’ordine, degli insegnanti, dei medici, degli incaricati di pubblico servizio e di pubblica utilità“.

Immagine di repertorio

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