CATANIA – Isole ecologiche mobili dotate di telecamere di sorveglianza per dissuadere i malintenzionati dal compiere atti di vandalismo. L’investimento sarà fatto dal Comune di Catania, che nei giorni scorsi ha indetto una gara d’appalto rivolta alle ditte fornitrici della strumentazione dedicata all’automatizzazione del ciclo dei rifiuti nei centri urbani. “È necessario monitorare il territorio al fine di contrastare il fenomeno diffuso e pervasivo dell’abbandono incontrollato di rifiuti. Si ritiene importante procedere all’acquisto di attrezzature intelligenti video-sorvegliate per il controllo del territorio e per incentivare la raccolta”, si legge nella determina a contrarre con cui è stata avviata la procedura.
Tutela del decoro urbano e investimento da oltre 913 mila euro
Nel provvedimento si fa riferimento anche alle esigenze di tutela della pubblica igiene, del decoro urbano e della pubblica incolumità. Tutti temi che a Catania sono costantemente al centro dell’attenzione. Il capoluogo etneo, infatti, nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, resta la città della Sicilia che, dopo Palermo, ha più criticità nella gestione della spazzatura. Il progetto nel complesso vale oltre 913mila euro, dei quali circa 887mila dedicati all’acquisto dei materiali e il resto destinato a spese amministrative e acquisto di spazi pubblicitari.
Finanziamenti e termovalorizzatori: il contesto della gestione dei rifiuti
Le risorse finanziarie saranno attinte dalle somme che a fine 2025 sono state riconosciute a Palazzo degli Elefanti come contributo per gli extra-costi nel settore dei rifiuti, ovvero l’aumento delle spese derivanti dall’invio dei rifiuti all’estero, scaturito dalla saturazione degli spazi di abbancamento in Sicilia. Si tratta di un fenomeno iniziato già qualche anno fa e che è destinato ad andare avanti finché la Sicilia non riuscirà a trovare un modo per rendersi autosufficiente.
La via d’uscita per il governo Schifani sta nella realizzazione dei due termovalorizzatori, uno a Catania e l’altro a Palermo, capaci di gestire 600 mila tonnellate di indifferenziata all’anno. Gli iter, tuttavia, sono ancora lunghi: il primo livello di progettazione è da qualche settimana approdato alla commissione tecnica-specialistica della Regione chiamata a valutare gli impatti ambientali delle opere, per la realizzazione delle quali la Regione spenderebbe 800 milioni di euro di fondi pubblici per poi affidare a privati la gestione. “Il contributo a copertura degli extracosti nel settore dei rifiuti è destinato, tra l’altro, all’acquisto di beni e attrezzature intelligenti per il controllo del territorio e per incentivare la raccolta differenziata e il conferimento in piattaforme autorizzate”, viene ricordato nella determina a contrarre.
Le critiche ai contributi regionali per i Comuni
A riguardo va ricordato come la decisione dell’Ars e del governo regionale di aiutare economicamente i Comuni sia stata stigmatizzata dagli Enti locali che sono stati sin qui più bravi a migliorare le proprie performance in materia di raccolta differenziata. In altri termini, c’è chi ha criticato la possibilità di ottenere somme extra a fronte non di un merito ma della palese difficoltà a implementare strategie adeguate a ridurre drasticamente i quantitativi di indifferenziata da smaltire.
Come funzioneranno le isole ecologiche intelligenti
Al Comune di Catania nel 2025 sono stati assegnati quasi otto milioni e mezzo di euro. La somma è stata accertata in entrata a inizio 2026 ed è da questa voce che saranno attinti gli oltre 913 mila euro per le isole ecologiche intelligenti. La fornitura sarà costituita anche da un sistema informatico che – si legge nel capitolato d’appalto – “dovrà essere concepito per interfacciare e dialogare con tutte le attrezzature”.
L’obiettivo dell’Amministrazione Trantino è quello di riuscire a garantire una rapida acquisizione dei dati di conferimento in modo da produrre report che possano descrivere l’andamento del servizio e, nello specifico, i quantitativi raccolti per ogni tipologia di rifiuto. Le isole ecologiche saranno 23 ognuna delle quali dotata di quattro contenitori. Le differenze stanno nella capacità di questi ultimi: 14 isole ecologiche avranno contenitori da mille litri, 9 una capacità da 360 litri. A presidiarle, come detto, ci saranno le telecamere.
Identificazione con tessera sanitaria e tempi della gara
“L’identificazione degli utenti deve avvenire attraverso un dispositivo elettronico, collocato in prossimità della bocca volumetrica nella parte superiore in cui è collocato il contenitore dedicato alla tipologia di rifiuto. Il riconoscimento – si legge nel documento che contiene le specifiche tecniche delle isole ecologiche che potranno essere fornite dalle ditte partecipanti alla gara d’appalto – deve avvenire mediante un lettore di tessere sanitaria e predisposto già funzionante, mediante lettore di transponder, con dotazione di dispositivo di sblocco elettromeccanico”. La gara sarà aggiudicata con il criterio del minor prezzo. Per presentare le offerte ci sarà tempo fino al 17 agosto. Una volta sottoscritto il contratto, la ditta vincitrice avrà sei mesi per completare la fornitura.

