Catania, Corso dei Martiri, dobbiamo aspettare altri 60 anni? - QdS

Catania, Corso dei Martiri, dobbiamo aspettare altri 60 anni?

Desiree Miranda

Catania, Corso dei Martiri, dobbiamo aspettare altri 60 anni?

mercoledì 22 Luglio 2020 - 00:02
Catania, Corso dei Martiri, dobbiamo aspettare altri 60 anni?

Rinviata a fine agosto la Conferenza dei servizi per il bando del parcheggio multipiano

CATANIA – Il nuovo volto di Corso dei Martiri tarda ad arrivare. Si dovranno attendere altri sessant’anni? Speriamo di no. Intanto si registra l’ennesimo allungamento dei tempi per gli accordi tra il Comune di Catania e i privati che hanno deciso di investire proprio in questa zona della città, secondo il progetto dell’architetto Mario Cucinella.

Nonostante l’investimento più corposo sia privato, ha una valenza così ampia da avere un iter burocratico farraginoso come quello di una grande opera pubblica. Le Conferenze dei servizi si sono sempre svolte, l’ultima i primi di luglio, ma di concreto non è stato ancora deciso nulla, né in merito al parcheggio multipiano che dovrebbe sorgere in piazza della Repubblica né per le altre opere di urbanizzazione. “Confidavo che la scorsa riunione fosse quella risolutiva e, invece, alla fine la parte privata ha chiesto di verificare il bando che avremmo dovuto mandare all’Urega, come è nella loro facoltà, e questo ci ha costretto a convocare una nuova conferenza dei servizi”, afferma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Enrico Trantino, a proposito del parcheggio.

La prossima riunione è fissata per la fine di agosto e, se tutto andrà come previsto, il bando potrà essere finalmente inviato all’ufficio regionale che si occupa delle gare d’appalto. Sul punto è ottimista Biagio Bisignani, il direttore comunale dell’Urbanistica, secondo il quale alla fine dell’estate ci sarà l’attesa fumata bianca e “poi si andrà velocemente all’attuazione”.

Ma perché i privati stanno ancora temporeggiando? Stando a quanto rivelato al QdS da Trantino e Bisignani la questione non riguarderebbe la validità o meno del bando, ma solo “dettagli tecnici”.

Nessun dubbio dei privati, invece, sulla parte restante del grande progetto che prevede edilizia residenziale, ricreativa e commerciale, spazi verdi attrezzati e quindi la reale realizzazione di una nuova promenade che avvicinerebbe Catania ad altre grandi città europee come Barcellona o Genova. “È chiaro che nel momento in cui continuano a venire alla Conferenza dei servizi è perché vogliono iniziare al più presto la fase di esecuzione del progetto”, afferma Trantino.

Anche Bisignani smentisce categoricamente un dietrofront sul nuovo Corso dei Martiri immaginato dall’archistar di origine palermitana. Si tratterebbe, dice il responsabile dell’urbanistica, di voci “non confermate da nessuna prova pratica”, anche perché il progetto “non si può cambiare”. Fa fede quanto stabilito nella convenzione del 2012: “Lì c’è tutto quello che è previsto per l’opera e ciò che il Comune dovrà fare”, prosegue.

Anche per questa parte, però, occorre attendere la prossima Conferenza dei servizi. Vanno prese delle decisioni e senza il via libera da parte di tutti i soggetti interessati non si può procedere né conoscere i dettagli.

“Questa fase è, diciamo, secretata sotto il profilo amministrativo perché ci sono delle proposte e devono essere valutate dall’amministrazione”, spiega Bisignani. Non si tratta dunque di cambiare il progetto, ma di prendere alcune decisioni legate ad “aspetti di operosità amministrativa” come i conti correnti, i capitoli di bilancio, le procedure per gli appalti. “Fatti puramente operativi”, conclude Bisignani.

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