“Quanto emerso in queste ore in merito alla presenza del consigliere comunale Giovanni Magni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Catania, partito del sindaco Trantino e principale forza politica della maggioranza, all’interno di un gruppo di tifosi ripreso mentre venivano intonati cori offensivi contro la polizia, video nel quale lo stesso consigliere appare partecipe al contesto e in atteggiamento tutt’altro che estraneo, impone una presa di posizione chiara e non rinviabile. Un rappresentante istituzionale ha il dovere di tutelare, in ogni momento, il prestigio dell’ente che rappresenta”.
Questo, in una nota congiunta, è quanto affermano i gruppi del consiglio del Pd e del M5S a Palazzo degli Elefanti, chiedendo naturalmente le dimissioni di Giovanni Magni, esponente di Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Catania.
Catania, chieste le dimissioni di Giovanni Magni. Nota PD-M5S: “Riteniamo che sia un atto dovuto”
In coda alla lettera congiunta tra i due partiti politici PD e M5S, viene anche spiegata la motivazione dietro alla richiesta di dimissioni di Giovanni Magni da Palazzo degli Elefanti.
“La contiguità, anche solo simbolica, a comportamenti che offendono le forze dell’ordine e le istituzioni è incompatibile con il ruolo pubblico ricoperto. E questo vale ancora di più – continua la nota congiunta di PD e M5S -nel caso del capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Per queste ragioni riteniamo che le dimissioni del consigliere Magni siano un atto dovuto. Nelle scorse settimane abbiamo assistito a un attacco durissimo, violento nei toni e sproporzionato nei contenuti, fino a mobilitare un intero consiglio comunale per chiedere le dimissioni di una consigliera di circoscrizione, strumentalizzando simboli e vicende in modo del tutto fuori misura, in nome della difesa delle istituzioni, della legalità e del rispetto della divisa. Quei principi non possono valere a intermittenza. Non possono essere invocati quando si tratta degli altri e dimenticati quando riguardano i propri rappresentanti. Chi si è eretto a difensore della legalità e della divisa non può voltarsi dall’altra parte quando a essere coinvolto è il proprio capogruppo. Per questo chiediamo alla maggioranza, al sindaco Trantino e a Fratelli d’Italia di assumere una posizione netta: prendano le distanze da quanto accaduto e sostengano la richiesta di dimissioni, con la stessa fermezza invocata in passato. Su temi come il rispetto delle forze dell’ordine e delle istituzioni non può esistere alcuna ambiguità. E proprio perché Fratelli d’Italia ha scelto di affidare a Magni un ruolo di riferimento politico in città, riteniamo necessario che arrivi una presa di posizione chiara anche dai vertici nazionali del partito: chiariscano se quanto accaduto è compatibile con i valori che dichiarano di rappresentare, oppure se la difesa della divisa valga solo a fasi alterne”.
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