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Catania, morto negli uffici della polizia dopo inseguimento: aperta un’inchiesta

Catania, morto negli uffici della polizia dopo inseguimento: aperta un’inchiesta
Tribunale di Catania – Imagoeconomica

Il segretario del Sap Stefano Paoloni: “Piena fiducia negli accertamenti e nella magistratura”

La procura di Catania ha aperto un’inchiesta sulla morte del 41enne morto ieri negli uffici del centro polifunzionale della polizia di via San Giuseppe La Rena.

L’uomo era stato fermato dagli agenti dopo un inseguimento con lo scooter e un tentativo di fuga a piedi.

Disposta l’autopsia

Il magistrato di turno già ieri ha predisposto l’autopsia che chiarirà le cause del decesso. Gli agenti che hanno accompagnato l’uomo fermato e che erano con lui negli uffici di polizia potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto.

Secondo quanto emerso, l’uomo aveva precedenti penali per rapina e furto. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile.

Sap: “Piena fiducia negli accertamenti”

“l decesso di una persona, e a maggior ragione durante un servizio di polizia – afferma il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni – è sempre un fatto tragico. L’auspicio è che la dinamica possa essere chiarita al più presto e che non vi siano dubbi in merito all’intervento”.

Paoloni prosegue: “La nostra è una professione complessa, difficile, rischiosa e spesso obbligata ad affrontare eventi drammatici e irreparabili. Auspichiamo, pertanto, che a tutela del percorso professionale degli operatori, ma anche a garanzia del pieno accertamento dei fatti, qualora la dinamica dell’evento non dovesse risultare chiara, siano attivate le procedure introdotte con l’ultimo Decreto Sicurezza, ovvero l’iscrizione degli operatori nell’apposito registro di garanzia in caso di ipotetica sussistenza di cause di giustificazione del reato, quali l’adempimento di un dovere, la legittima difesa o lo stato di necessità”.

Il segretario del Sap aggiunge: “Riponiamo piena fiducia nei confronti della magistratura e auspichiamo che possa essere accertata la dinamica dei fatti il prima possibile, in modo che non sussistano dubbi nei confronti dell’operato dei colleghi, poiché il nostro è un servizio pubblico e deve godere della piena fiducia dei cittadini. Ancora una volta chiediamo che il personale delle forze di polizia venga immediatamente dotato delle bodycam, come già previsto per legge, ma per le quali non sono stati ancora pubblicati i bandi di acquisto. Si tratta di uno strumento che consente di verificare immediatamente la dinamica degli interventi e tutelare l’operato degli agenti, nonché garantire piena trasparenza”.

Paoloni conclude esprimendo “vicinanza e solidarietà nei riguardi dei colleghi per il difficile momento professionale che stanno affrontando. Ci auguriamo che presto possa essere dimostrata la correttezza del loro operato”.

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