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Catania Multiservizi, scatta il piano per il ricambio generazionale

Catania Multiservizi, scatta il piano per il ricambio generazionale
Palazzo degli Elefanti sede del Municipio di Catania

Il presidente Guglielmino: “Nessun licenziamento forzoso, l’esodo dei 28 dipendenti è su base volontaria”. L’obiettivo assumere nuovo personale specializzato nel verde e nelle manutenzioni

Nessun licenziamento ma “accompagnamento alla pensione su base volontaria”. A chiarire una situazione che sta infuocando la discussione in città è Giuseppe Guglielmino, presidente di Catania Multiservizi, la partecipata del Comune che si occupa di manutenzioni, pulizia e custodia. Il 9 giugno, infatti, è stata pubblicata la procedura di “licenziamento collettivo” relativa a 28 lavoratori individuati “come eccedenti” dalla società, ovvero operai appartenenti a profili professionali e settori in contrazione che, per età anagrafica, in media 64 anni, “costituiscono il target naturale del programma di esodo” – riporta il documento. Nel quale si legge anche che “la società prevede la possibilità di estendere l’incentivo all’esodo volontario anche ai lavoratori operai non ricompresi tra i profili professionali eccedenti”.

Piano industriale di Catania Multiservizi: pensionamenti volontari e ricambio generazionale

Una misura che permette all’azienda “attraverso la sostituzione con nuovo personale specializzato, minor costo e un effettivo miglioramento dell’efficienza produttiva e della sostenibilità economica della società” – riporta ancora il documento. Una procedura ben nota, spiega Guglielmino, a lavoratori e sindacati nonché alla politica, dal momento che quanto stabilito è parte del Piano industriale e del nuovo contratto di servizio approvato dal Consiglio comunale a dicembre 2025.

“Queste notizie creano dispiacere – afferma Guglielmino – ma non si parla affatto di licenziamenti forzosi. Era tutto previsto nel Piano industriale approvato dal senato cittadino – prosegue – in virtù del nuovo contratto di servizio e della vision che il Comune vuole dare all’azienda, cercare di accompagnare alla pensione persone che hanno limitazioni di natura medica, prevedendo un indennizzo. Non perdono nulla – sottolinea il presidente – e, comunque sia, tutto è su base volontaria”.

“La procedura è quella individuata dagli avvocati e dal sindacato, perché abbiamo fatto due riunioni con tutte le sigle sindacali, confederati e autonomi, non abbiamo mai fatto di testa nostra, ma ragionato insieme a garanzia dei lavoratori, senza che ci rimettano nulla. C’è gente stanca – continua – con più di 60 anni che fa lavori usuranti, nelle manutenzioni e nel verde ad esempio. Gente che aveva manifestato questa volontà. Anziché fare accordi singoli, abbiamo preferito procedere così, in modo trasparente”.

Nuove assunzioni per manutenzioni e verde pubblico

Guglielmino parla di future assunzioni nei settori individuati come strategici. “Le persone che verranno accompagnate alla pensione dovranno essere sostituite in relazione alle esigenze del contratto di servizio – dice. Abbiamo già insediato un tavolo di lavoro con il Comune per ragionare su quali siano le esigenze dell’amministrazione, tra cui quella di implementare il settore verde e manutenzioni. Il nostro obiettivo è potenziare questi due segmenti con personale più giovane e che non abbia problemi medici. Il piano industriale è chiarissimo – evidenzia -: si devono fare investimenti sia di natura materiale, con attrezzature e mezzi, e accompagnare chi non può svolgere quel tipo di lavoro”.

Prima, spiega il presidente, chi non era più idoneo a svolgere una certa mansione, veniva spostato nei servizi meno impegnativi a livello fisico, come la custodia. “Non posso tenere il persone nella custodia se il contratto ne prevede di meno – spiega. Occorre fare un’ allocazione quanto più idonea delle risorse che abbiamo. Se abbiamo strumenti che la legge ci da per accompagnare le persone che se ne vogliono andare alla pensione tanto meglio, anzi. Lo facciamo proprio per scongiurare futuri licenziamenti”.

Il sostegno del Consiglio comunale al piano di rilancio

Una procedura trasparente, insiste ancora Guglielmino, che ha visto l’interessamento del Consiglio comunale anche nella fase preliminare. In particolare della commissione consiliare alle Partecipate, precedentemente retta da Andrea Cardello. È lui che ha seguito tutte le fasi.

“Quanto fatto rientra nel piano industriale di Multiservizi – conferma Cardello – che prevede azioni di risanamento e rilancio dell’azienda. L’aumento di capitale votato è servito anche ad accompagnare questo personale, non più idoneo, al pensionamento – spiega ancora – e assumere chi è più adatto, giovane, approfittando degli incentivi”.

Cardello sottolinea che la procedura è su base volontaria e che la scelta è necessaria per il risanamento industriale di Multiservizi, sottodimensionata nell’organico ma gravata, appunto, da personale non più idoneo a svolgere i principali servizi che svolge la società partecipata. “Quando ero presidente della commissione Partecipate, prima di passare il testimone alla collega Valentina Saglimbene, ho seguito personalmente la vicenda – aggiunge. Lo abbiamo spiegato più volte – conclude – per risanare l’azienda occorre anche immettere personale più performante”.