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Catania, nuova residenza universitaria nell’ex ospedale Santo Bambino: verso l’affidamento della direzione dei lavori

Catania, nuova residenza universitaria nell’ex ospedale Santo Bambino: verso l’affidamento della direzione dei lavori
Università di Catania, immagine di repertorio

L’incarico, non ancora conferito ufficialmente dall’Ersu, dovrebbe andare allo studio Stancanelli Russo Associati. Prosegue l’iter verso la struttura dedicata agli studenti

CATANIA – C’è voluto più di un anno dall’aggiudicazione della gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di riconversione dell’ex ospedale Santo Bambino in residenza universitaria, per arrivare all’individuazione di chi assumerà l’incarico di direzione dei lavori nel cantiere da oltre sette milioni e mezzo di euro.

L’affidamento pur non essendo ancora ufficiale, in seguito all’attivazione da parte dell’Ersu del soccorso istruttorio per consentire al vincitore della procedura di regolare la documentazione amministrativa presentata, dovrebbe andare allo studio Stancanelli Russo Associati, prima in graduatoria dopo la valutazione delle offerte economiche e tecniche.

Sul primo fronte, la società ha presentato un ribasso del 98 per cento sull’importo soggetto a ribasso della base d’asta. Nel dettaglio, il 98 per cento di 88.749,13 euro, a cui vanno aggiunti 164.819,80 euro non soggetti a ribasso.

“L’operatore economico nel Dgue (Documento di gara unico europeo, nda) parte II lettera A ha dichiarato che non è una microimpresa, oppure una piccola o media impresa. Di conseguenza ai sensi dell’articolo 106 comma 8 è tenuto a integrare la garanzia provvisoria fino al raggiungimento del 2%”, si legge nel verbale redatto la scorsa settimana dalla commissione giudicatrice. Colmata questa lacuna, Stancanelli Russo Associati dovrebbe essere dichiarata ufficialmente affidataria del servizio di direzione dei lavori.

L’appalto è senz’altro tra quelli più attesi a Catania, specialmente dalla comunità di studenti universitari. L’ex ospedale Santo Bambino si trova nei pressi di piazza Dante, dove ha sede la Facoltà di Scienze umanistiche e non lontano dalla Facoltà di Giurisprudenza.

Affitti a Catania e nuova residenza universitaria

Così come in altre città sedi di università e al contempo capaci di attirare importanti flussi turistici, anche a Catania da anni tiene banco la questione del costo degli affitti. Un tema che interessa ampie fasce della popolazione, tra cui, appunto, gli studenti, spesso costretti ad affrontare costi esosi per potersi trasferire da altri paesi, all’interno e fuori dalla provincia.

A occuparsi del progetto di fattibilità tecnico-economica è stato il raggruppamento temporaneo di professionisti formato dagli ingegneri Carmelo Ridolfo, Rosario Mollica, Luca Chinnici e Cesare Beccaria.

“L’ex presidio ospedaliero è composto da due corpi (denominati Ala Sud ed Ala Nord) collegati al secondo piano da una passerella. Oggetto del presente lavoro è la riconversione, in residenza universitaria, dell’Ala Sud la quale è realizzata con struttura portante in cemento armato, composta da cinque elevazioni oltre il piano interrato e il piano terra ha una superficie coperta lorda complessiva di 7.267 metri quadrati. L’immobile necessita di notevoli interventi di ristrutturazione, adeguamento sismico e rifacimento degli impianti”, si legge nella relazione generale allegato al primo livello di progettazione.

Finanziamenti e imprese coinvolte nel progetto

Nel 2022, a puntare sulla riqualificazione dell’ex struttura sanitaria era stato il governo Musumeci, che aveva spinto affinché i locali di proprietà del Policlinico Rodolico-San Marco venissero ceduti in comodato d’uso all’Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Ersu). Tale passaggio, infatti, è stato fondamentale per ottenere i circa nove milioni di finanziamento dal governo nazionale.

A occuparsi dello sviluppo della progettazione esecutiva saranno la società catanese Cascone Engineering e la messinese Tecno20 Engineering. I lavori di riconversione dell’ex ospedale spetteranno invece alle imprese Euroinfrastrutture, di Santa Venerina, e F.lli Mammana, di Tusa. La seconda è stata individuata come ditta esecutrice dal consorzio Aico.

La gara d’appalto era stata aggiudicata definitivamente nel mese di febbraio dello scorso anno, per l’importo complessivo di 7.671.051,36 euro.

Cronoprogramma e avvio del cantiere

Nei mesi successivi l’Ersu si era messa in moto per avviare la procedura di affidamento del servizio di direzione dei lavori, ruolo essenziale nel mondo degli appalti pubblici in quanto rappresenta il soggetto che segue i cantieri nell’interesse della stazione appaltante.

Prima di indire la gara, l’Ersu aveva preso atto dell’assenza di dipendenti in possesso di requisiti per svolgere il ruolo e poi, ad aprile, pubblicato un avviso rivolto ai dipendenti di altre pubbliche amministrazioni. La ricerca però non aveva dato frutti, rendendo così necessario l’affidamento all’esterno.

Nel cronoprogramma inserito all’interno del progetto di fattibilità tecnico-economica si prevedeva un periodo di poco più di mille giorni tra l’avvio del cantiere e il momento in cui la residenza universitaria, superato il collaudo, sarebbe stata pienamente funzionale.

“In questi giorni scadono i termini per la progettazione esecutiva – dichiara al Quotidiano di Sicilia il responsabile unico del progetto Salvatore Cantarella – una volta avuti i documenti, procederemo, probabilmente con un affidamento all’esterno, a individuare l’operatore economico che dovrà occuparsi della validazione del progetto. Soltanto dopo potrà avvenire la consegna dei lavori. Tempistiche? Confido nell’avvio del cantiere entro l’anno”.