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Catania, da Palazzo di Cemento a Torre Leone ma i problemi restano: “Fogne non adeguate, residenti nella melma”

Catania, da Palazzo di Cemento a Torre Leone ma i problemi restano: “Fogne non adeguate, residenti nella melma”

Il consigliere Mirenda chiede il contratto d’appalto, l’assessore Petralia ammette l’inadeguatezza dell’impianto originario: “Siamo intervenuti per potenziarlo, ma si sono presentate altre criticità”

Un edificio problematico anche dopo la sottrazione al malaffare e la riconsegna alla città. Un pezzo di Catania che sembra difficile da cambiare nonostante i tentativi. Parliamo dell’ex Palazzo di Cemento, oggi Torre Leone, il palazzone di viale Moncada 3, a Librino, ancora al centro delle polemiche. Qui – nonostante la riqualificazione profonda avviata nel 2016 sotto la sindacatura Bianco, intervento che ha permesso di trasformare l’edificio, per anni nascondiglio per droga e armi, di completare gli alloggi popolari e consegnarli a chi ne ha diritto, sottraendoli alle occupazioni abusive – non esiste un adeguato sistema fognario, con conseguenti problemi igienici e di vivibilità.

Torre Leone a Catania, i problemi della rete fognaria

Una questione grave, denunciata da anni dai residenti e dagli esponenti politici, ma ancora non risolta del tutto, come evidenziato dal consigliere comunale Maurizio Mirenda, esponente di Prima l’Italia, in occasione dell’ultima seduta del senato cittadino. “Ne approfitto per la presenza del vicesindaco Massimo Pesce e dell’assessore alle Manutenzioni, Giovanni Petralia – afferma Mirenda -. Abbiamo ristrutturato il famoso Palazzo di Cemento, spendendo circa tre o quattro milioni di euro, non lo so per certo. Ma so per certo che è stato ristrutturato in tutte le sue parti, dallo scheletro di cemento all’impianto elettrico, a quello idraulico, sono stati consegnati gli appartamenti, però, la rete fognaria non è stata toccata da quei lavori. Fior di milioni spesi – prosegue – ma la rete fognaria non esiste o, se c’è, non funziona”.

I residenti di Torre Leone tra melma e disagi

Una situazione denunciata da tempo che si ripresenta puntuale nonostante le rimostranze di chi lì abita. “Non so quante famiglie hanno protestato perché si trovano in mezzo alla melma – continua ancora Mirenda – perché non possono accedere ai propri garage o scaricare l’auto. Chiedo ufficialmente il contratto di appalto della ristrutturazione – aggiunge -: voglio sapere perché questa rete fognaria non funziona”. Non solo: il consigliere di Prima l’Italia chiede anche di conoscere se l’amministrazione si è mossa per ottenere qualche finanziamento che possa essere destinato a interventi negli alloggi popolari comunali. “Ce ne sono tanti non solo alla Torre Leone ma anche in tante altre proprietà comunali – sottolinea Mirenda – e non sento dire a nessuno dell’amministrazione che abbia ottenuto un finanziamento per sistemare questi edifici”.

Catania, il Comune interviene sul sistema fognario

A rispondere all’esponente leghista è l’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Petralia. Che ammette l’inadeguatezza del sistema fognario a servizio del palazzo, sottolineando contestualmente quanto posto in essere dall’attuale amministrazione per mitigare i disagi. “Per quanto riguarda il Moncada 3, conosco la situazione – afferma Petralia – e, secondo me, la struttura presentava un impianto fognario non adeguato al numero delle abitazioni e ai residenti presenti. Voglio ricordare che all’inizio del 2026, tra gennaio e febbraio, abbiamo proceduto al potenziamento dell’impianto con un progetto che ammontava a circa 130 mila euro, grazie al quale ne è stato creato uno parallelo a quello esistente, utilizzando anche condotte più ampie. Un intervento – evidenzia ancora l’esponente della giunta comunale – svolto anche negli altri edifici, perché il problema non riguarda solo Torre Leone ma anche altri palazzi. È vero che nei mesi scorsi si sono presentate altre criticità – ammette ancora l’assessore – e siamo stati sul posto per effettuare un intervento di manutenzione straordinaria con l’espurgo”.

Palazzo di Cemento, i lavori per risolvere i problemi

Insomma, l’amministrazione Trantino sta tentando di mettere le pezze. Sebbene, lo stesso Petralia nutra dei dubbi sui lavori effettuati nel Palazzo. “Se in passato l’impianto non è stato riqualificato in modo adeguato – conclude – è giusto che chieda informazioni, non a questo assessorato, però, ma ai lavori pubblici”. La cui delega, però, è stata trattenuta dal sindaco.