Catania, parcheggi sotterranei sì, ma sotto grandi spazi a verde - QdS

Catania, parcheggi sotterranei sì, ma sotto grandi spazi a verde

Antonio Leo

Catania, parcheggi sotterranei sì, ma sotto grandi spazi a verde

giovedì 24 Dicembre 2020 - 00:00

Serve prima di tutto una svolta culturale, che purtroppo non arriverà mai senza “scelte forti” e anche impopolari da parte delle istituzioni catanesi

Sul futuro del Centro storico di Catania si intersecano diverse esigenze, che l’Amministrazione comunale dovrà necessariamente contemperare. La direzione principale, però, non può che essere quella della mobilità sostenibile – ce lo chiedono l’Europa, il cambiamento climatico e soprattutto il buon senso – liberando le strade principali della Città, colme di storia e arte, dal traffico veicolare, ma non va dimenticato che in questi luoghi ci sono cittadini che vivono o lavorano.

Serve prima di tutto una svolta culturale, che purtroppo non arriverà mai senza “scelte forti” e anche impopolari da parte delle istituzioni catanesi. Nei giorni scorsi, dalle colonne di questo giornale, abbiamo riacceso il dibattito intorno a una delle tante zone strategiche del centro storico, piazza Lupo, uno spazio mai valorizzato a un passo dal Teatro Bellini, attualmente ridotta a “bidonville” con in mezzo una ex palestra fatiscente e occupata che nulla ha a che vedere con il contesto barocco circostante. Di demolire questa casupola di cemento si parla da anni, ma come spesso accade all’ombra dell’Elefante i dibattiti si cristallizzano e le brutture restano lì a fare mostra di sé ad libitum.

L’assessore comunale Giuseppe Arcidiacono ci ha confermato che esiste un progetto, a cui starebbe lavorando con il suo omologo regionale Marco Falcone, per fare di piazza Lupo un tutt’uno con la dirimpettaia via Teatro Massimo, l’arteria che conduce dritto al tempio della lirica catanese. È definitivamente saltata invece, in seguito alle pressioni di Legambiente e di altre associazioni civiche, l’idea di farne un parcheggio, tanto che la Giunta Pogliese ha escluso la suddetta area dal “Piano” finanziato con fondi regionali. Menomale, viene da esclamare, anche perché la proposta del Comune prevedeva degli stalli “a raso”, facendo dunque diventare piazza Lupo una sorta di rimessa a cielo aperto, il che sarebbe stato incomprensibile, uno sfregio come quello che attualmente deturpa un’altra elegante area della Città da recuperare, ovvero Piazza Duca di Genova.

Diverso, invece, sarebbe stato prevedere un parcheggio sotterraneo – invisibile agli occhi dei turisti, ma fondamentale per i residenti della zona (a cui andrebbero riservati alcuni stalli) e per gli avventori che non possono rinunciare all’auto (pensiamo per esempio ai disabili con accompagnatore) – sopra il quale realizzare un’area verde attrezzata, occupando tutto il perimetro circostante. È quello che accadrà in piazza della Repubblica dove è previsto un parcheggio multipiano sotterraneo di 330 posti, con parco soprastante, per il quale, come ci ha confermato il sindaco, entro gennaio verrà pubblicato il bando di gara.

Occorre liberare il centro dalle automobili, potenziando i mezzi pubblici e scoraggiando quanti più cittadini dal seguire quella logica tutta catanese di parcheggiare “nell’ultimo metro” dal luogo in cui si è diretti, nonché prevedere nuovi spazi di aggregazione come piazze e parchi, anche demolendo se necessario le strutture senza valore storico o artistico. Ma trovare un compromesso come quello delle strutture sotterranee che rendono vivibili gli spazi in superficie – magari nell’ultimo “anello” del centro limitate a residenti e a categorie più deboli (per esempio disabili o donne incinte) – sembra essere una buona via di mezzo in una inevitabile fase di transizione verso una nuova mobilità.

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