Catania, in piazza Lupo un nuovo “salotto” della città - QdS

Catania, in piazza Lupo un nuovo “salotto” della città

Melania Tanteri

Catania, in piazza Lupo un nuovo “salotto” della città

sabato 19 Dicembre 2020 - 00:02
Catania, in piazza Lupo un nuovo “salotto” della città

Accantonata l’idea di realizzarci un parcheggio, l’assessore Arcidiacono lavora con la Regione a un progetto per demolire la palestra e “fare dell’area un tutt’uno con via Teatro Massimo”. Legambiente: “Bene così”

CATANIA – Una piazza che riqualifichi tutta la zona e che sia tutt’uno con la via Teatro Massimo. L’assessore alla Mobilità del Comune di Catania, Giuseppe Arcidiacono, torna sul futuro della Piazza lupo, nel cuore della centro storico della città, a due passi dal tempio della musica, perla del barocco, intitolato a Vincenzo Bellini. Confermando come, nell’area attualmente occupata da un fatiscente palazzetto dello sport, l’amministrazione intenda realizzare una piazza pubblica e non più un parcheggio.

La possibilità di costruire proprio lì un’infrastruttura per ricoverare centinaia di auto, già immaginata all’epoca della sindacatura di Umberto Scapagnini e ritornata in auge con l’avvio dell’amministrazione guidata da Salvo Pogliese, è stata definitivamente scartata alla fine del 2018, dopo la protesta di molti esponenti della società civile e del mondo delle associazioni, tra cui Legambiente. Sono stati necessari incontri e riunioni tra l’amministrazione i rappresentanti delle associazioni, ma l’idea del parcheggio è stata definitivamente messa in soffitta. Era il dicembre 2019. Da allora, però, non si è saputo più nulla del futuro dell’area.

“L’iniziativa non è morta – afferma l’assessore Arcidiacono. Ho parlato più volte con l’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone, al quale ho chiesto di verificare se ci fossero economie residue del Piano parcheggi da poter utilizzare per riqualificare la piazza”.

Arcidiacono sottolinea, dunque, come, l’idea di recuperare la piazza demolendo la vecchia palestra della scherma di proprietà del Comune resti in piedi, anche per l’opposizione al parcheggio di commercianti e residenti.

“Mi piacerebbe ancora recuperare l’area, realizzando magari qualche parcheggio a raso a servizio della zona – dice l’esponente della giunta. Anche se occorre trovare i fondi che il Comune non ha, data la condizione di dissesto.

“Ne parlerò ancora con l’assessore Falcone – assicura Arcidiacono – che è una sponda favorevole, perché tiene alla città, per trovare un canale di finanziamento. Il project financing non è percorribile, poiché il ritorno economico è difficile, ma sono però ottimista – dice ancora -. Bisogna recuperare assolutamente questa Piazza che è bella, e farne un tutt’uno con la via teatro Massimo. Mi auguro – conclude – di avere un sostegno concreto da parte della cittadinanza e delle associazioni”.

Soddisfatta Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania, associazione che ha lottato molto per evitare la realizzazione di un parcheggio nel centro della città. “Un parcheggio in centro è contrario a qualsiasi logica punti alla riduzione delle auto – spiega l’avvocato Sorbello. Occorre fare scelte inverse, che eliminino le automobili dalle strade, favorendo l’uso del mezzo pubblico. Per cui, certo, siamo contenti che non si realizzi più un parcheggio in centro.

“Per quanto riguarda la palestra – aggiunge Sorbello – personalmente sarei per demolirla perché ne guadagnerebbe tutta la piazza; se invece si deciderà di riutilizzarlo andrà bene comunque. L’importante – conclude – è che le auto restino fuori dalle città”.

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Un commento

  1. Salvatore ha detto:

    L’unico modo per preservare dalle auto le zone pedonali e le ZZTTLL è quella di creare a scacchiera i parcheggi. Piazza Pietro Lupo deve necessariamente diventare un parcheggio, con l’abbattimento della famigerata Palestra che sorge nel centro della stessa. La cosa migliore sarebbe dunque quella di creare un parcheggio a raso con stalli per la sosta delle automobili, intermezzati da aiuole contenenti piccoli arbusti ed alberelli per ingentilire il tutto. Già da tempo gli esercenti della zona che comprende via Reburdone, piazza Angelo Maiorana, Piazza Pietro Lupo, via Monsignor Ventimiglia, via Del Teatro Massimo abbiamo fatto apposita istanza al Comune di Catania; questo a dimostrazione che quanto scritto su QdS del 19 dicembre 2020 a firma di Manuela Tanteri non corrisponde assolutamente a quanto la stessa sostiene (ossia che gli esercenti del Centro storico siamo contrari alla creazione di un parcheggio in piazza Pietro Lupo; se così fosse gli esercenti saremmo tutti degli autolesionisti). Nello stesso articolo, inoltre, la stessa giornalista definisce (ma qui l’argomento è diverso) il Teatro massimo Vincenzo Bellini come “perla del barocco”. Ma la Tanteri ha cognizione della Storia dell’Arte? Il Teatro massimo Vincenzo Bellini è stato inaugurato nel 1890!!! e fu costruito su progetto dell’Architetto milanese Carlo Sada (Milano, 1849 – Catania, 1924). L’epoca barocca inizia nel 1600 per concludersi poi nel XVIII secolo. Chi ha frequentato il Liceo classico non può avere simili lacune…

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