CATANIA – Un’ora in meno da pagare. Dopo l’estensione dello scorso anno, l’amministrazione Trantino fa un piccolo passo indietro nella gestione degli stalli riservati alla sosta a pagamento a Catania. Con un’ordinanza il Comune è intervenuto per ridurre la fascia giornaliera all’interno della quale serve dotarsi di tagliando. La misura riguarda le parti della città in cui non è prevista la tariffa notturna di un euro – valida dalle 21 alle 2 – nell’ambito delle attività della movida. “Le aree di sosta a tempo e pagamento non custodita nella città, nelle quali la sosta è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante sistemi di controllo della durata della stessa – si legge nel provvedimento – hanno la seguente validità: negli stalli di sosta dedicati anche sosta notturna, dalle ore 8 alle 14 e dalle 15 alle 21 e dalle 21 alle 2 del giorno successivo a tariffa unica notturna; in quelli non dedicati anche alla sosta notturna, dalle ore 8 alle 14 e dalle 15 alle 20”.
Nuovi orari delle strisce blu fuori dalle aree della movida
Ciò che cambia dunque è l’anticipazione alle 20 del termine giornaliero prima del quale serve pagare il ticket. Fino al 31 agosto la fascia giornaliera era stata di dieci ore, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 20, con la possibilità di acquistare tagliandi per mezza giornata al prezzo di 2,90 euro. Successivamente la giunta Trantino aveva portato a 12 le ore in cui sarebbe stato richiesto il tagliando – dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 21 – aumentando il ticket di mezza giornata a 3,60 euro.
Bilancio Amts: crescono gli incassi della sosta e i pagamenti digitali
Intanto, nei giorni scorsi è stato depositato il bilancio relativo all’esercizio 2025 di Amts, la partecipata comunale a cui – dopo l’era Sostare – è stata affidata anche la competenza sulla gestione delle strisce blu, compresi i grandi parcheggi all’intero e alla periferia della città: Due Obelischi, Nesima, Famà, Fontanarossa, a cui si aggiungono quello in via Luigi Sturzo, l’ex rimessa in via Plebiscito e il parcheggio di Santa Sofia, di proprietà dell’Università e concesso all’Amts. “Nell’esercizio 2025 si è riconfermato il risultato positivo già registrato negli esercizi 2023 e 2024 con un aumento del fatturato e dei proventi legati alla gestione del trasporto pubblico comunale e dei servizi di mobilità in particolare della sosta a tempo e pagamento”.
I dati dicono che il fatturato legato alle strisce blu nel 2025 ha visto un aumento rispetto all’anno precedente pari a un milione e 250mila euro. Tra 2024 e 2025, è cresciuto di oltre 70mila unità il numero di abbonamenti residenti, superando così la soglia 700mila. Si sono ridotti, con una flessione di circa 285mila euro, gli incassi derivanti dai parcometri. Ciò è dovuto a un cambio di abitudini, con gli utenti che sempre più utilizzano le app dedicate per pagare la sosta. Su tutti spicca il caso di Easy Park che tra il 2024 e il 2025 ha gestito a Catania soste per importi che sono passati da 3,2 a oltre 4,6 milioni. “Gli introiti registrati con i sistemi di pagamento digitali tramite smartphone nel 2025 sono risultati pari 5.329.991 euro corrispondente ad una percentuale del 63 per cento del totale vendite dei tickets sosta”, si legge nel bilancio.
Sanzioni, costi e investimenti per la mobilità a Catania
Per quanto riguarda i costi delle materie prime, nel 2025 si è registrata una riduzione di 900mila euro scaturita da un risparmio, rispetto all’anno precedente, per ciò che concerne l’acquisto di gasolio e materiali di ricambio. “Grazie al rinnovo della flotta con i nuovi bus elettrici”, si legge. A essere cresciuta è anche la voce riguardante gli introiti legati alle infrazioni. Il numero di verbali è stato di quasi 218mila, per un aumento di fatturato di 81.387 euro. “L’applicazione della penale ha consentito, anche durante il 2025, di arginare in parte il fenomeno dell’evasione tariffaria, contenendo gli effetti sul tasso di produttività degli stalli”.
“In base a quanto previsto dal nuovo codice della strada in vigore nel 2025 – riporta la relazione allegata al bilancio – si è proceduto all’adeguamento degli importi delle sanzioni previste nel caso di mancato pagamento del tagliando della sosta ivi inclusa la penale di competenze della società che gestisce il servizio di sosta Amts Catania. La penale non è, come in precedenza, pari a 10 euro se pagata entro 30 giorni dalla notifica del verbale, ma varia in base alla tipologia di infrazione commessa (mancato pagamento del tagliando o tagliando scaduto da più minuti) ed è inglobata all’interno della sanzione principale”.
Il bilancio di Amts ha visto infine aumentare anche la voce ammortamenti e svalutazioni di quasi due milioni e mezzo, arrivando a toccare la cifra di oltre 5,3 milioni. Il motivo di ciò è così spiegato: “Nel 2025 si registra un nuovo accantonamento a fondo rischi per 800mila euro legato ad uno stanziamento prudenziale per coprire i rischi derivante da un verbale contenente sanzioni amministrative”. A disporre la sanzione è stata la guardia di finanza contestando illeciti in materia di trasparenza dei flussi finanziari. “Il verbale è stato contestato dalla società con presentazione di apposito ricorso presso la Prefettura con richiesta di annullamento”, si legge.
Un altro accantonamento è infine dovuto alla prospettiva delle future manutenzioni sulla flotta elettrica. La cifra di oltre 2,8 milioni è stata prevista per coprire i costi “che si prevede di sostenere nei prossimi anni per la sostituzione, nei bus elettrici in esercizio, delle batterie, la cui durata di vita è stimata in otto anni”.

