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Catania, il supermercato che prima si poteva fare e adesso no: il dietrofront del Comune

Catania, il supermercato che prima si poteva fare e adesso no: il dietrofront del Comune
Comune di Catania

Autorizzazione negata perché l’attività sarebbe sorta troppo vicina al cimitero A capo della società proponente l’84enne Rabbito, ex deputato con i Ds-L’Ulivo

A Catania il Comune ha negato l’autorizzazione per l’apertura di nuovo supermercato, una media struttura di vendita di prodotti alimentari e non solo. Per il trend che si è registrato negli ultimi anni, si potrebbe dire che già questa è una notizia. I permessi rilasciati da Palazzo degli Elefanti hanno più volte fatto discutere e in alcuni casi portato all’apertura di procedimenti giudiziari per la destinazione urbanistica dei terreni su cui i punti vendita dovrebbero sorgere. In questo caso il provvedimento di diniego emesso dalla direzione Attività produttive riguarda una proposta presentata nell’estate del 2024 dalla Immobiliare Gala srl, società che ha sede nel capoluogo è che è amministrata dall’84enne ennese Gaetano Rabbito, che ne è proprietario insieme a Stefania Cataudella, Roberto Nasca, Ludovica Scatà e Alessandro Gaetano Severino.

Catania, chi è Gaetano Rabbito e il progetto della Immobiliare Gala

Rabbito è un noto commercialista con un passato da politico: tra il 1996 e il 2001 fu deputato nazionale nel gruppo Ds – L’Ulivo, dopo essere stato con la coalizione di centrosinistra nel collegio di Enna. Di recente, invece, è stato nominato presidente del Consorzio Autodromo di Pergusa. Il progetto presentato dalla Immobiliare Gala srl prevedeva la ristrutturazione edilizia, tramite opere di demolizioni e ricostruzione, di immobili situati in via della Concordia. L’area individuata dall’impresa si sviluppa su due particelle catastali. Dal Comune nei giorni scorsi è arrivato però il rigetto dell’istanza. All’origine della decisione c’è stato un parere emesso in primavera dalla direzione Urbanistica. Il motivo è presto detto: il supermercato sarebbe sorto troppo vicino al cimitero.

Il vincolo cimiteriale e il divieto di costruire entro 200 metri

“Accertato che la particella 127 e gran parte della particella 328 ricadono nella fascia di rispetto di metri duecento del vincolo assoluto cimiteriale introdotto con il regio decreto 1265 del 27 luglio 1934, il quale impone il divieto della costruzione di nuovo edifici o l’ampliamento di quelli esistenti”, viene ricostruito nel provvedimento con cui il progetto è stato bocciato. Nello stesso si specifica che il “vincolo cimiteriale è di tipo conformativo, in quanto ha carattere assoluto e in considerazione dei molteplici interessi pubblici che la fascia di rispetto intende tutelare, quali le esigenze di natura igienico-sanitaria, la salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati alla inumazione e alla sepoltura, il mantenimento di un’area di possibili espansione della cinta cimiteriale, non consente in alcun modo l’allocazione sia di edifici, sia di opere incompatibili con il vincolo medesimo”.

Il permesso per il supermercato rilasciato dal Comune nel 2022

Tuttavia, nel 2022, lo stesso Comune di Catania aveva rilasciato sulle stesse particelle un permesso di costruire alla Immobiliare Gala. All’epoca il responsabile del procedimento era stato Davide Crimi, funzionario. Il progetto firmato dall’ingegnere Santi Cascone prevedeva opere per un volume complessivo di oltre 21mila metri cubi e su una superficie superiore ai duemila metri quadrati. Nel provvedimento con cui era stato dato via libera al supermercato si faceva riferimento a vincoli di Prg “decaduti da più di cinque anni” e non conformativi. Quest’ultimo è un tipo di vincolo che non ha scadenza.

In merito alla presenza del cimitero si leggeva inoltre che “gli immobili che insistono sul territorio sono già esistenti da prima del vincolo cimiteriale, come da perizia giurata e oggi il progetto comporta una riduzione di volumetria e riqualificazione dell’area industriale dismessa”. Quattro anni dopo, però, la situazione è cambiata. Nel provvedimento di diniego emesso lo scorso 16 ottobre, si legge che il permesso del 2022 è stato dichiarato decaduto e privo di effetti, così come previsto dall’articolo 15 del Testo unico dell’edilizia. Quest’ultimo è l’articolo che tratta i tempi di inizio e conclusione delle opere e che prevede la decadenza dell’autorizzazione in caso di mancato rispetto dei termini temporali.

Il Comune dichiara improcedibile la richiesta di variante

Dichiarato decaduto il permesso del 2022, il Comune ha dichiarato improcedibile anche la richiesta di variante presentata dalla Immobiliare Gala. Nel provvedimento di diniego, come detto, si torna però anche sull’impossibilità di buttare giù e ricostruire gli immobili all’interno della fascia di rispetto dal cimitero. A tal proposito si cita anche il testo unico delle leggi sanitarie che all’articolo 338 recita: “I cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno duecento metri dal centro abitato. È vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di duecento metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale”. Un assunto che contrasta con quanto era stato valutato nel 2022: già quattro anni, infatti, la Immobiliare Gala aveva dichiarato di volere demolire i fabbricati esistenti, per poi procedere alla ricostruzione. All’epoca la proposta era stata approvata. Nei giorni scorsi, invece, è arrivato lo stop.