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Catania, verso due presidi di sicurezza a Nesima

Catania, verso due presidi di sicurezza a Nesima
Iracà, Bisignani e Casamassa (cb)

A Palazzo della cultura forum del Comune dedicato al piano particolareggiato del quartiere che permetterebbe a Vigili del fuoco e Carabinieri di avere nuove sedi in una zona strategica

CATANIA – Il trasferimento del comando provinciale dei Vigili del Fuoco e la realizzazione di un nuovo presidio dei Carabinieri a Nesima incassano il via libera dei vertici dei due corpi. Il tema è stato al centro del nuovo forum organizzato dal Comune di Catania dedicato al piano particolareggiato di Nesima, appuntamento che ha riunito istituzioni, associazioni e cittadini a Palazzo della Cultura. Il progetto dell’amministrazione prevede la nascita dei due presidi di sicurezza in un’area individuata accanto a un parco naturale. Una scelta che, secondo i rappresentanti delle forze dello Stato intervenuti, centra a esigenze operative, logistiche e di sicurezza urbana. Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Felice Iracà, non si è limitato a confermare l’opportunità del trasferimento del comando di via Beccaria, ma ne ha evidenziato la necessità con toni netti, parlando di “un’esigenza fortemente sentita ed espressa in più sedi”.

Vigili del Fuoco Catania: nuova sede e sicurezza urbana

L’attuale sede, secondo il comandante, non è più adeguata alle necessità di una città in espansione e di un territorio esposto a rischi crescenti. “Sono a Catania da due anni e ho toccato con mano vulnerabilità e criticità che riguardano la centrale. Una struttura di questo tipo dovrebbe essere invulnerabile, l’attuale sede non è più consona. Catania sta crescendo a dismisura, con l’aeroporto e con le attività industriale della zona sud. Ci troviamo inoltre in un territorio esposto a vulnerabilità sismica ed eventi estremi, vedasi il ciclone Harry. L’attuale struttura non ha futuro né spazi di crescita ed è inserita in un’area fortemente antropizzata”.

A pesare è anche il limite strutturale dell’attuale comando. Lo spazio disponibile risulta infatti insufficiente rispetto agli standard richiesti, come ha spiegato lo stesso Comandante. “L’attuale struttura si estende su 6.500 metri quadrati, mentre gli standard ne richiederebbero almeno 15 mila. Si tratta inoltre di un immobile realizzato circa vent’anni fa, rispetto al quale non vi sono certezze su come potrebbe reagire in caso di evento sismico”.

Nuova caserma Nesima: posizione strategica e viabilità

Ecco spiegate le ragioni che renderebbero strategica la nuova collocazione per il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania. “L’area individuata è la scelta piu consona. È verosimile che, nel tempo, la viabilità urbana possa ulteriormente migliorata e con questo consideriamo già oggi la possibilità di immettersi direttamente sulla circonvallazione che consentirebbe un accesso più rapido al centro storico, a differenza di quanto avverrebbe con un trasferimento ipotetico a Librino. Abbiamo posto noi stessi il tema alla città – ha comunicato il comandante Iracà davanti alle associazioni e cittadini presenti a Palazzo della Cultura – i catanesi devono poter contare su una struttura capace di garantire un servizio efficiente. L’ho detto anche al sindaco: dateci la possibilità di fare il nostro lavoro”.

Carabinieri Nesima: nuovo presidio e controllo del territorio

Se per i Vigili del Fuoco si tratta di un trasferimento programmato, per i Carabinieri l’approvazione del piano particolareggiato segnerebbe invece l’arrivo, per la prima volta, di un presidio stabile a Nesima. Al forum è intervenuta il maggiore Beatrice Casamassa, comandante della compagnia di Catania Fontanarossa, che ha illustrato le ragioni operative della scelta.

Il nuovo presidio non sostituirebbe quelli già presenti sul territorio, ma rafforzerebbe la rete esistente, aumentando la copertura in una zona considerata strategica sotto il profilo della sicurezza del territorio. “L’area individuata è equidistante rispetto alle altre principali presidi operativi. Da Librino non ci sposteremmo, dove come Arma siamo già presenti con la stazione Aeroporto, la stazione Playa e il Radiomobile di Catania. La presenza distribuita su più punti del territorio garantisce anche una funzione di deterrenza visiva, con una copertura più omogenea della città. Realizzare una caserma in un punto nevralgico (come Nesima ndr) significa collocarla in questo vicino ai presidi ospedalieri e a ridosso della metropolitana, in una posizione strategica per la sicurezza urbana. Librino presenta invece criticità specifiche, mentre l’area di Nesima consentirebbe una copertura efficace anche di quartieri come San Giovanni Galermo. Importante sottolineare anche il risparmio economico, oggi siamo ospitati in una struttura privata. La scelta, dunque, è strategica soprattutto nell’interesse del cittadino” ha concluso Casamassa.

Forum urbanistico Catania: istituzioni e sicurezza del territorio

All’incontro hanno partecipato circa cinquanta rappresentanti di associazioni cittadine e ordini professionali. Presente anche la Cisl con il segretario provinciale Maurizio Attanasio. In sala anche l’ex assessore ai Lavori pubblici e alle Politiche comunitarie Sergio Parisi, presente in qualità di presidente della Fin Sicilia. Per l’amministrazione ha condotto i lavori il direttore della Direzione urbanistica Biagio Bisignani.