Milano, 12 lug. (askanews) – Caviar Giaveri ha ottenuto tre riconoscimenti tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 per qualità produttiva, design delle confezioni e presenza sui mercati internazionali. La realtà veneta, specializzata nell’allevamento degli storioni e nella produzione di caviale, è stata premiata ai “Veneto Food Awards”, ai “The Black Pearl Awards” e agli “Italy Food Awards”.
Il riconoscimento più recente è arrivato alla fine di maggio con il premio speciale “Eccellenze italiane nel mondo”, assegnato nell’ambito degli “Italy Food Awards”. La selezione ha valorizzato il modello produttivo sviluppato dall’impresa, che segue direttamente l’allevamento, la lavorazione delle uova e il confezionamento. Il 10 marzo, nella prima edizione dei “The Black Pearl Awards” al Gstaad Yacht Club, la confezione “Scacco Matto” ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria Innovation & Design Award. Il progetto grafico, costruito su una trama a scacchi, è stato premiato per il modo in cui collega il design della confezione all’identità del marchio. Alla fine del 2025 era arrivato anche il “Veneto Food Awards” nella categoria riservata alle aziende ittiche, attribuito alla qualità del prodotto e alla continuità del lavoro svolto nel settore.
Caviar Giaveri alleva storioni dalla fine degli anni Settanta nei propri impianti di San Bartolomeo di Breda (Treviso) che si estendono su oltre 15 ettari e ospitano dieci specie di storione, tra cui Beluga, Osietra, Sevruga e Siberiano. Gli esemplari impiegano da sei a dodici anni per raggiungere la maturità, con una media di circa dieci. Alimentazione, temperatura dell’acqua e condizioni degli animali sono monitorate in modo costante, mentre l’approvvigionamento idrico proviene da fonti fluviali e pozzi geotermici. La gestione interna dell’intero ciclo, dall’allevamento alla lavorazione delle uova, consente la tracciabilità del caviale in ogni fase. Le uova vengono selezionate a mano, salate secondo il metodo malossol, caratterizzato da un impiego contenuto di sale, e confezionate manualmente. Le tecnologie di acquacoltura permettono di evitare il prelievo di esemplari selvatici e di gestire gli impianti riducendo l’impatto sull’ambiente circostante.
La conduzione è oggi affidata a Jenny, Giada e Joys Giaveri, che proseguono l’attività di famiglia insieme con il padre Rodolfo. I prodotti sono distribuiti nella ristorazione e nelle gastronomie in Italia e sui mercati esteri.

