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Dal Parco dell’Etna alla cenere nei Comuni pedemontani: il punto della situazione dopo la maxi eruzione

Dal Parco dell’Etna alla cenere nei Comuni pedemontani: il punto della situazione dopo la maxi eruzione
Eruzione Etna, attività e Comuni fanno i conti con l’eruzione

L’eruzione dell’Etna non si placa: ecco cosa sta accadendo nei Comuni situati ai piedi del vulcano

L’Etna continua a dare spettacolo. Nella notte l’attività di carattere stromboliano della montagna è proseguita, regalando il solito scenario affascinante con due distinte colate in azione da diversi crateri del “Mungibeddu”. La conseguenza peggiore delle eruzioni è come sempre la caduta della cenere, che sta interessando soprattutto i comuni pedemontani: abbiamo così un punto della situazione con i vari sindaci, chiedendo loro lo stato di strade e abitazioni ricoperte dalla terra vulcanica.

Il sindaco di Nicolosi: “Quantità di cenere caduta nella normalità: ecco come agiremo”

Il Quotidiano di Sicilia ha contattato il sindaco di Nicolosi, Angelo Pulvirenti, che ha fatto il punto della situazione a seguito dell’eruzione: “Non è una quantità enorme rispetto ad altre volte – commenta -. In ogni caso, attueremo il nostro piano di emergenza comunale sulla cenere aggiornato lo scorso anno. Inviteremo la cittadinanza a mettere la cenere nei sacchetti, con le ditte autorizzate che poi passeranno a recuperarli porta a porta: per il resto siamo pronti ad emanare ordinanze di somma urgenza e incaricheremo le aziende per la pulizia delle strade e dei nostri territori”.

Il punto a Belpasso

Un’importante quantità di terra vulcanica è invece caduta sul territorio di Belpasso. Il Comune ha immediatamente provveduto ad emanare delle ordinanze ed avvisare la popolazione in vista anche delle prossime ore: “A seguito della caduta di cenere vulcanica – si legge nella nota – il Comune di Belpasso invita tutta la cittadinanza a seguire alcune semplici ma importanti raccomandazioni per tutelare la propria sicurezza e quella della comunità:

• Limitare le uscite e tenere porte e finestre chiuse.

• Proteggere le vie respiratorie e gli occhi.

• Evitare di spazzare la cenere a secco e preferire la pulizia con acqua.

• Prestare attenzione a piante e animali.

La cenere può ridurre la visibilità e rendere il manto stradale più scivoloso. Si raccomanda di ridurre la velocità, aumentare le distanze di sicurezza, prestare particolare attenzione a frenate e curve e utilizzare le luci anabbaglianti. Per motocicli e scooter, massima prudenza. La cenere raccolta deve essere riposta in sacchetti separati e ben chiusi.

È possibile:

  • portare i sacchetti presso l’Isola Ecologica (CCR), oppure
  • attendere nei prossimi giorni il ritiro dedicato della cenere predisposto dal servizio comunale.
  • Non conferire la cenere nei normali contenitori dei rifiuti se non secondo le modalità indicate dal Comune.

Invitiamo la cittadinanza a seguire esclusivamente gli aggiornamenti e le indicazioni ufficiali del Comune di Belpasso e della Protezione Civile. La collaborazione di tutti è fondamentale per affrontare l’emergenza in sicurezza”.

A Linguaglossa nessuna emergenza per il momento

A Linguaglossa, per il momento, nessun’emergenza cenere, come confermato ai nostri microfoni direttamente dal sindaco Luca Stagnitta: “A Linguaglossa per il momento la situazione è tranquilla – dichiara il primo cittadino – non è caduta cenere per via della direzione del vento che per il momento ci ha graziati. Dunque non sussistono per i il momento condizioni di emergenza, ma la situazione potrebbe cambiare nel caso in cui a mutare fosse la direzione del vento”.

Giammusso (Parco dell’Etna): “Normale operatività, ma stiamo adottando misure di precauzione”

Il Parco dell’Etna, invece, presieduto da Massimiliano Giammusso, è aperto regolarmente, nonostante le difficoltà derivanti dalle eruzioni del vulcano: “La fruizione del Parco oggi, ovviamente, è complessa: i numeri sono importanti – dichiara Giammusso al QdS -. Stiamo riuscendo a gestire la situazione anche grazie all’ordinanza emanata dal sindaco di Sant’Alfio nei mesi scorsi. Abbiamo stipulato di recente una convenzione con il Collegio Guide Alpine e Vulcanologiche che ci stanno aiutando a operare con la massima efficienza nonostante l’attività dell’Etna e l’emissione di cenere. In futuro, comunque, pianifichiamo di realizzare un tavolo tecnico con enti e istituzioni coinvolte per la gestione di situazioni d’emergenza legate alle eruzioni della nostra montagna”. Giammusso, ricordiamo, è anche sindaco di Gravina di Catania. Gli abbiamo quindi chiesto un punto anche sul Comune etneo: “La ricaduta di cenere a Gravina non è stata abbondante come accaduto le scorse volte – conclude -. Abbiamo attivato lo spazzamento ordinario della terra dalle strade, ma poi provvederemo ad interventi radicali al termine del fenomeno proprio come fatto nel 2024″.

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