Da novembre ondata Covid-Centaurus, 13 volte più contagiosa di Omicron

Covid, a novembre arriva Centaurus: sarà 13 volte più contagiosa di Omicron, i rischi

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Covid, a novembre arriva Centaurus: sarà 13 volte più contagiosa di Omicron, i rischi

Giuseppe Bonaccorsi  |
lunedì 08 Agosto 2022 - 12:35

Parla l’infettivologo del Cannizzaro, Iacobello: “Se l’andamento rimarrà questo avremo una nuova ondata tra novembre e dicembre”.

Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato di un caso tanto anomalo quanto preoccupante di Omicron 5 su un paziente di 60 anni finito in terapia intensiva a Catania nonostante avesse fatto tre dosi di vaccino. Ne abbiamo parlato con il dottor Carmelo Iacobello.

carmelo iacobello
Carmelo Iacobello

Dott. Iacobello, un paziente di 60 anni, vaccinato con tre dosi, si trova ancora ricoverato al Policlinico in Ecmo (la ventilazione extracorporea). Gli analisti hanno certificato che è stato infettato da Omicron 5 e le cure iniziali non hanno dato esito positivo. Ma non s’era detto che Omicron 5 fosse un ceppo molto meno virulento?

“Confermo che siamo davanti a una variante virale che ha meno patogenicità rispetto a Delta e Wuan. Per il resto siamo sempre alle solite, il vaccino in alcuni soggetti, soprattutto gli obesi o i soggetti immunodepressi, può sicuramente bucare la copertura e dilagare nel corpo del soggetto, determinando in alcuni casi una situazione grave che, in verità e per fortuna, non è così frequente. Infatti noi abbiamo osservato molti soggetti non vaccinati colpiti da Omicron 5 che, ricoverati per precauzione, se la sono cavata benissimo”.

Quindi in questi casi siamo davanti a una soggettività che può portare anche i vaccinati ad avere gravi conseguenze?

“Quello che fa la differenza è l’enorme variabilità che influenza questo andamento del virus dove a fare la differenza è la tempesta citochimica che si registra in alcuni pazienti. E’ la la risposta dell’organismo a un virus che spinge per entrare nel corso umano a determinare a volte reazioni imprevedibili. E’ un po’ quello che è avvenuto anche con le risposte ai vaccini. In alcuni soggetti ci sono state reazioni sproporzionate con conseguenze piuttosto gravi”.

Allora con Omicron 5 la situazione dovrebbe volgere verso una pseudo normalità nonostante alcuni casi dolorosi… Ma allora gli oltre 100 morti per Covid che si registrano ogni giorno come li dobbiamo inquadrare?

“Sempre nell’ambito dell’approccio inappropriato alla malattia che avviene nelle nostre strutture sanitarie. Il continuo “tamponamento” di qualsivoglia soggetto si rechi in ospedale porta ad avere pazienti gravi per altre patologie che risultano positivi e che per questo quando decedono finiscono nel novero dei decessi per Covid, quando invece non lo sono. Diciamo che orientativamente al momento la percentuale di decessi veramente attribuibili al Covid si aggira sul 2-5%. Il resto è tutta gente che evidentemente aveva altri problemi quando è deceduta”.

Cosa vi attendete per l’autunno?

“Bella domanda. C’è ancora la grossa incognita di Centaurus. Cosa dire? Possiamo soltanto fare tesoro di quello che sta avvenendo nei Paesi dove Il nuovo ceppo sta dilagando, come l’India. In questo momento in quel Paese la contagiosità è molto notevole, addirittura 13 volte superiore a Omicron 5. Quindi ci attendiamo anche da noi un virus che se dovesse prendere il sopravvento diventerebbe estremamente contagioso, anche se con un tasso di patogenicità molto basso. E questo è un bene, perché permetterebbe forse per la prima volta di raggiungere la tanto attesa immunità di gregge nel volgere dei mesi successivi al suo arrivo in Europa”.

Quando pensate che Centaurus potrebbe arrivare in Italia?

“Le prime proiezioni parlano dell’arrivo della nuova variante nei mesi di novembre e dicembre. Potremmo avere una nuova ondata sotto le feste, ma forse l’incubo stavolta potrebbe essere davvero ai titoli di coda”.

Giuseppe Bonaccorsi

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