Questa mattina si ì tenuta a Palazzo dei Normanni la tradizionale cerimonia del “Ventaglio” prima della pausa estiva. Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha annunciato di aver “proposto formalmente l’eventuale ritiro di tutte le mie proposte in commissione regolamento per riceverne una presentata dall’opposizione per l’abolizione del voto segreto”. Ha poi ricordato che “recentemente a Roma il voto segreto non ha consentito agli italiani di scegliere i propri candidati alle prossime elezioni, per appena un voto di scarto. Per questo – ha ribadito rivolgendo “un appello a tutte le opposizioni” – sono pronto a ritirare tutte le mie proposte in commissione regolamento, in cambio di una proposta presentata dall’opposizione per l’abolizione del voto segreto”.
L’abolizione del voto segreto per garantire maggiore trasparenza
“Molte volte si è discusso di una questione che ha sempre ostacolato i lavori d’Aula – ha spiegato Galvagno -. A partire dalla prossima legislatura, quindi, potrebbe essere uno strumento utile, per garantire maggiore chiarezza e trasparenza, quello dell’abolizione o quanto meno limitazione del voto segreto. Ho detto anche che sarei pronto a ritirare tutte le proposte che ho fatto in commissione regolamento per avere una proposta da parte delle opposizioni, quanto meno per una sua limitazione. A condizione che in Aula non ci sia nessuno che chieda il voto segreto sull’abolizione del voto segreto, altrimenti sarebbe una presa in giro“.
Poi strigliata ai deputati: il presidente dell’Ars si è detto “rammaricato” perché i deputati non hanno “raccolto l’invito” a lavorare “con maggiore lena e tempo nelle commissioni per favorire un esame più organico e utile dei testi”. Un necessario “lavoro di retrobottega”, dice Galvagno. Per un “percorso piu’ agevole e coerente degli stessi in Aula”. Rispetto alla precedente legislatura, si registra infatti un aumento della durata delle sedute d’Aula, a fronte invece di una riduzione della durata delle sedute di Commissione.
Settembre il mese della variante di bilancio, ma attenzione anche ai giovani
Al rientro dalle vacanze estive il primo tema da trattare sarà la variazione di bilancio ma “ci sono alcune iniziative – ha sottolineato Galvagno – che come presidente dell’Ars vorrei portare avanti: tra queste un sostegno economico per tutti quei giovani che dopo la laurea affrontano il tirocinio professionale. La Regione potrebbe farsi carico di piccoli importi, circa 600 euro al mese, per sostenere i giovani nei 18 mesi di praticantato. Farò una proposta che sottoporrò in conferenza di capigruppo e mi auguro che possa essere accettata”, ha aggiunto.
I numeri premiano l’Ars
A livello di numeri l’Ars chiude positivamente: “Nell’ultimo anno della legislatura, il numero delle leggi e degli articoli approvati all’Ars, ma poi impugnati dal governo nazionale si è “praticamente azzerato”. Nel periodo che va dal 24 luglio 2025 al 29 luglio 2026, infatti, risulta impugnato un solo articolo e una sola legge”.
Variazione bilancio, alcune risorse già pronte: Asacom, incendi, ciclone Harry e caro voli
Galvagno tornando sulla variazione di bilancio assicura che “alcune risorse sono già pronte adesso e nel pomeriggio mi auguro che l’Aula potrà approvare un disegno di legge, l’ultimo stralcio della quarta commissione dove ci saranno alcuni emendamenti aggiuntivi condivisi con tutte le forze di opposizione che ringrazio come sempre per la grande collaborazione e il rispetto reciproco che c’è tra la presidenza dell’Assemblea e loro”.
Si tratta di alcuni emendamenti che serviranno “per venire incontro a esigenze importanti come quella degli Asacom – ha proseguito Galvagno -, dei disabili gravissimi, degli incendi, i ristori per i danni provocati dal ciclone Harry e poi il caro-voli, una misura che sta funzionando”.
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