Le donazioni che si fanno durante le cerimonie religiose a chi celebra il rito o alla Diocesi possono essere oggetto di un importante risparmio di imposta attraverso detrazioni o deduzioni.
Deduzioni per battesimi, comunioni, cresime e matrimoni
Per battesimi, comunioni, cresime e matrimoni è possibile ottenere una detrazione solo se la donazione viene fatta tramite bonifico. Il TUIR prevede la possibilità di portare in deduzione le erogazioni liberali in denaro a favore dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana. Il pagamento, però deve essere, tracciato e quindi può essere effettuato con metodi esclusivamente tracciabili: versamento bancario o postale, carta di debito, di credito, prepagata, assegno bancario o circolare. La deduzione può valere fino ad un importo massimo di 1.092 euro. La deduzione comporta una riduzione della base imponibile pari all’importo erogato.
Detrazioni per battesimi, comunioni, cresime e matrimoni
Nei casi in cui si voglia favorire la propria Diocesi le modalità di donazioni sono sempre le stesse, ovvero tracciabili. In questo caso, però, non si parlerà di deduzione ma di detrazione. La detrazione per le donazioni in favore delle ONLUS e delle iniziative umanitarie, laiche o religiose, gestite da associazioni, fondazioni, comitati ed enti corrispondono al 26% dell’importo versato. Nel momento della compilazione la detrazione deve essere indicata nel Rigo E8/E10, cod. 61 del modello Redditi 730/2026. L’attenzione deve essere posta anche alla compilazione del quadro E.
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