Milano, 1 ott. (askanews) – Il gruppo cinese Chery rafforza la presenza in Italia e passa a una strategia multibrand con cinque marchi. Omoda & Jaecoo Automotive Italy diventa ufficialmente Chery Italy e, accanto ai due brand con cui il gruppo cinese ha debuttato nel Paese, gestirà Chery e Lepas, in arrivo nel corso del 2026, e iCaur dal primo trimestre del 2027.
Il cambio di denominazione della filiale italiana, nata nel 2024 per accompagnare l’ingresso di Omoda e Jaecoo, segna quindi il passaggio a una struttura che punta a coprire segmenti e target differenti mantenendo distinte identità, gamme e strategie commerciali dei singoli marchi. La nuova organizzazione arriva dopo la crescita registrata da Omoda e Jaecoo: dai circa 15.500 veicoli immatricolati nel 2025, i due marchi hanno superato quota 28mila nei primi otto mesi del 2026.
L’ampliamento del portafoglio prevede l’ingresso diretto del marchio Chery, con una gamma focalizzata inizialmente sui Suv elettrificati Tiggo, e di Lepas, posizionato nell’area premium. Nel primo trimestre del 2027 si aggiungerà iCaur, dedicato a Suv e fuoristrada elettrificati.
A guidare Chery Italy resta il ceo Kevin Cheng. Alfredo Pastore assume il ruolo di country director con responsabilità per Omoda, Jaecoo e iCaur, mentre Nicola Marsala sarà country director per lo sviluppo di Chery e Lepas. “Il passaggio a Chery Italy rappresenta molto più di un cambio di denominazione: racconta l’evoluzione del nostro progetto nel Paese”, ha affermato Cheng, sottolineando la crescita della rete e della base clienti e l’obiettivo di costruire “una presenza sempre più forte e di lungo periodo nel mercato italiano”.
Chery, fondata nel 1997 a Wuhu, ha superato a luglio i 20 milioni di veicoli venduti cumulativamente nel mondo ed è presente in oltre 130 Paesi e regioni, con circa 7 milioni di clienti fuori dalla Cina. Il gruppo impiega 150mila persone e nel 2026 Chery Automobile è entrata nella Fortune Global 500 al 383esimo posto, con ricavi per 41,8 miliardi di dollari.

