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Chi è Paolo Zampolli, l’inviato di Trump che vuole l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran

Chi è Paolo Zampolli, l’inviato di Trump che vuole l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran
Paolo Zampolli, foto da Imagoeconomica

La storia dell’imprenditore e diplomatico italo-americano che ha trasformato un caso sportivo in un affare di geopolitica mondiale

Paolo Zampolli non smette di far parlare di sé. L’inviato speciale di Donald Trump è tornato, infatti, al centro della cronaca con la proposta di rimpiazzare l’Iran con l’Italia ai prossimi mondiali di calcio 2026. Lo ha chiesto alla FIFA con un intervento al Financial Times, nonostante la mancata qualificazione in campo degli Azzurri.

Zampolli è una figura chiave nei rapporti informali tra Stati Uniti e Italia. Il braccio destro del presidente degli Stati Uniti e imprenditore milanese ha un ampio curriculum costellato da esperienze professionali in ambiti molto diversi, dalla moda al real estate alla diplomazia. Di recente, è stato protagonista della cronaca internazionale a seguito delle dichiarazioni della first lady Melania Trump, che ha smentito qualsiasi rapporto con Jeffrey Epstein.

La proposta “indecente” di Zampolli per l’Italia ai Mondiali 2026

Secondo quanto rivelato dal Financial Times, Paolo Zampolli avrebbe esercitato un forte pressing sul presidente della FIFA Gianni Infantino per portare la nazionale italiana ai Mondiali di calcio 2026, esclusa, però, dopo la clamorosa sconfitta ai play-off con la Bosnia. Una proposta che non fa riferimento a una mera passione calcistica dell’inviato speciale del tycoon: si tratterebbe, invece, di un tentativo di ricucire i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Italia, raffreddati di recente a causa degli attacchi di Donald Trump contro Papa Leone XIV per la guerra in Iran.

Definita come un’importante operazione di diplomazia sportiva statunitense, Zampolli ha motivato la sua richiesta spiegando che i quattro titoli vinti dall’Italia giustificherebbero l’assegnazione del posto ai Mondiali. Una vera e propria strategia diplomatica che coinvolge, così, anche il nemico Iran, che si dichiara invece pronto a partecipare ai Mondiali 2026.

La vita di Zampolli, da Milano a New York

L’autore della proposta per i Mondiali (che fungerebbe da collante per riconsolidare l’alleanza e le relazioni bilaterali tra Washington e Roma) è balzato alla cronaca dopo i recenti fatti che lo hanno coinvolto, ma prima di allora era sconosciuto ai più. Nato a Milano nel 1970, Paolo Zampolli cresce nell’azienda di famiglia, la Harbert, attiva nella distribuzione italiana dei prodotti Hasbro legati a Star Wars e Marvel. Dopo la morte improvvisa del padre Giovanni, Zampolli interrompe il percorso universitario e decide di cedere l’impresa.

La svolta professionale dell’imprenditore milanese arriva nella seconda metà degli anni ’90 con l’ingresso nel mondo della moda internazionale. Nel 1994 inizia a lavorare all’organizzazione del Look of the Year a Ibiza, dove fa la conoscenza di John Casablancas, fondatore della Elite Models. L’incontro lo porterà al trasferimento a New York, città nella quale fonderà la ID Models collaborando con icone della moda del calibro di Heidi Klum e Claudia Schiffer.

L’incontro tra Zampolli e Donald Trump

Il rapporto tra Paolo Zampolli e Donald Trump risale agli anni ’90. L’imprenditore milanese ha, infatti, presentato Melania Trump, all’epoca Melania Knauss, all’attuale presidente degli Stati Uniti, in occasione della Fashion Week a settembre 1999. Grazie a Trump, nel 2004 lascia il settore della moda per dedicarsi al mercato immobiliare ricoprendo il ruolo di direttore dello sviluppo internazionale del Gruppo Trump. Un vero e proprio magnate del real estate, è stato infatti figura di spicco della Trump Organization gestendo lo sviluppo di progetti iconici a Manhattan. Dopo quattro anni, Zampolli fonda il Paramount Group, esclusiva agenzia immobiliare di lusso con sede a New York e nota per il suo approccio innovativo che impiega modelle come agenti per mostrare proprietà di altissimo livello a una clientele d’élite.

In parallelo, Zampolli intraprende la sua carriera diplomatica con il ruolo di ambasciatore della Repubblica dominicana all’Onu prima e quello di ambasciatore per la salvaguardia degli oceani poi. Inoltre, nel 2021 viene nominato da Joe Biden nel Consiglio presidenziale per lo sport e la nutrizione.

Perchè Zampolli è conosciuto in Italia: l’incontro con Giuseppe Conte

Paolo Zampolli è diventato noto al pubblico italiano dopo un incontro con il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, avvenuto al ristorante Sanlorenzo di Roma. La cena si inserisce proprio nell’incarico speciale dell’inviato di Trump per i negoziati più delicati tra Washington e Roma e ha destato non poche polemiche politiche in Italia, con Conte che ha successivamente minimizzato la portata dell’incontro. Nelle pagine della cronaca italiana, Zampolli è poi noto per alcune vicende inserite nell’ampio dibattito nato dall’inchiesta sugli Epstein Files.