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Mondiali 2026, Infantino: “L’Iran parteciperà nonostante la guerra”

Mondiali 2026, Infantino: “L’Iran parteciperà nonostante la guerra”
Gianni Infantino, presidente Fifa. Foto Imagoeconomica

Il presidente della Fifa è intervenuto al CNBC’s Invest in America Forum sottolineando l’importanza delle presenza della nazionale asiatica: “Devono venire, si sono qualificati, rappresentano il loro popolo e vogliono giocare”

L’Iran sarà sicuramente ai Mondiali. Lo dice Gianni Infantino, presidente della Fifa, in un intervento al CNBC’s Invest in America Forum.

Il numero 1 della Fifa ha sottolineato l’importanza della partecipazione dell’Iran alla kermesse iridata. Al momento, la presenza della nazionale asiatica è fortemente in dubbio dato il conflitto con Usa e Israele iniziato a fine febbraio. Tra l’altro, proprio gli Stati Uniti ospiteranno la maggior parte dei Mondiali di calcio 2026 che si giocheranno anche in Canada e Messico. E l’Iran giocherebbe i suoi match eliminatori tra Los Angeles e Seattle.

Infantino: “La nazionale iraniana verrà sicuramente”

“La nazionale iraniana verrà sicuramente – ha detto Infantino – speriamo che per allora, ovviamente, la situazione si sia stabilizzata. Come ho detto, questo sarebbe sicuramente d’aiuto. Ma l’Iran deve venire. Certo, rappresentano il loro popolo. Si sono qualificati. I giocatori vogliono giocare”.

Il presidente della Fifa ha incontrato la nazionale iraniana ad Antalya, in Turchia, due settimane fa e racconta: “Sono andato a vederli. Sono davvero una buona squadra. E vogliono davvero giocare e devono giocare. Lo sport dovrebbe rimanere fuori dalla politica”.

Infantino prosegue: “Non viviamo sulla Luna, viviamo sul pianeta Terra. Ma se non c’è nessun altro che crede nel costruire ponti e nel mantenerli intatti e uniti, noi stiamo facendo quel lavoro”.

I Mondiali 2026, Iran nel gruppo G che si gioca tra Los Angeles e Seattle

I Mondiali 2026 sono in programma da giovedì 11 giugno a domenica 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Saranno i primi a 48 squadre.

L’Iran è stato inserito nel gruppo G unitamente a Belgio, Nuova Zelanda e Egitto e ha le tre partite tra Los Angeles e Seattle proprio negli Usa. Per questo Teheran ha chiesto rigide misure di sicurezza che garantiscano protezione per la delegazione iraniana. E a inizio marzo, il presidente della Federcalcio del Paese asiatico aveva fatto sorgere seri dubbi sulla partecipazione della nazionale.

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