Roma, 22 ott. (askanews) – I 60 milioni a fondo perduto stanziati dal governo per consentire agli agricoltori di far fronte ai costi fuori misura sostenuti per l’acquisto del gasolio agricolo, da giugno a metà ottobre, “danno finalmente un po’ di respiro a un comparto in totale apnea da crisi di liquidità”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il decreto-legge appena emanato in Cdm recante disposizioni urgenti e misure di sostegno al settore e aggiunge: “le nostre due settimane di presidio, tuttora in corso davanti a Montecitorio, hanno sortito il loro effetto. Ora subito a lavoro per dare risposte strutturali e di lungo periodo che tirino fuori il Paese da uno stallo senza precedenti”.
Per Cia, dunque, un primo intervento a sostegno del reddito delle imprese agricole che tampona almeno il 20% dei costi sostenuti fino a 45 centesimi a litro: “adesso auspichiamo che tempi e metodo di erogazioni arrivino subito a compensare queste lunghe settimane di agonia per agricoltori e cittadini, più che mai dentro l’escalation di ripercussioni tra prezzi delle materie prime alle stelle e scaffali direttamente vuoti”.
Dalla protesta degli agricoltori Cia, anche in queste ore davanti alla Camera dei deputati, il grido resta alto e Fini lo ribadisce: “i conti non tornano e resta grave il trattamento riservato agli agricoltori, che va ben oltre le responsabilità da attribuire alla chiusura di Hormuz. Andiamo avanti, accogliamo il decreto-legge e chiediamo subito la costruzione di un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga tutta la filiera per affrontare in modo più organico tutte le difficoltà in campo”.

