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Cinese Hongqi sonda Stellantis su Saragozza. Gruppo: dialogo con più player

Reuters: ipotesi per avviare produzione in Europa

Milano, 28 apr. (askanews) – Il marchio cinese premium Hongqi starebbe valutando di avviare la produzione in Europa utilizzando l’impianto Stellantis di Saragozza in Spagna. Lo riporta Reuters citando fonti vicine al dossier.

“Nel normale svolgimento delle proprie attività, Stellantis intrattiene discussioni con una gamma di operatori del settore in tutto il mondo su vari temi, sempre con l’obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori soluzioni di mobilità. La società non commenta le speculazioni”, fa sapere un portavoce Stellantis.

Secondo quanto emerge, Hongqi – storico brand del gruppo Faw, noto per essere stato in passato il marchio preferito da Mao Zedong – punta ad accelerare l’espansione nel mercato europeo senza costruire una nuova fabbrica.

Le trattative sarebbero facilitate da Leapmotor, casa cinese partecipata sia da Stellantis sia da Faw che ha già previsto di avviare nello stabilimento di Saragozza la produzione di modelli destinati all’Europa, a partire dal suv elettrico B10 nella seconda metà dell’anno. Parallelamente, secondo indiscrezioni di stampa, Stellantis è in trattative sempre con Leapmotor per sviluppare un suv elettrico a marchio Opel basato sulla stessa piattaforma tecnologica, con possibile avvio della produzione dal 2028.

Le trattative con Stellantis si inseriscono nella strategia di Hongqi, che è già presente in Norvegia con il suv elettrico E-HS9. Il gruppo cinese punta a sbarcare in diversi mercati europei, lanciare oltre una dozzina di modelli tra elettrici e ibridi entro il 2028 e raggiungere vendite globali di circa 1 milione di unità annue entro il 2030, con almeno il 10% realizzato fuori dalla Cina. La gamma di Hongqi è composta da berline e suv con alimentazioni elettriche e ibride.

Per Stellantis, il possibile accordo conferma la linea già emersa nelle scorse settimane di apertura a partnership con costruttori cinesi per gestire la capacità produttiva in eccesso negli impianti europei. L’interesse dei gruppi cinesi per asset industriali in Europa è in crescita: diversi costruttori, tra cui Dongfeng, Chery, Saic e Great Wall Motor che si prepara a sbarcare in Europa e in Italia nelle prossime settimane, stanno valutando iniziative produttive nel continente per rafforzare la propria presenza e aggirare le barriere commerciali.