Roma, 29 ott. (askanews) – Compie dieci anni la legge sul caporalato, che ha visto la Coldiretti dare un contributo fondamentale con il suo Osservatorio agromafie per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive. “Un anniversario macchiato – spiega Coldiretti in una nota – dalla scelta della UE che ha compiuto un pericoloso passo indietro, cancellando la condizionalità sociale dalla nuova Politica Agricola Comune, slegando la possibilità di ottenere i fondi agricoli dal rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli, inclusa la salute e la sicurezza sul lavoro”.
Coldiretti è stata l’unica organizzazione agricola datoriale in Europa che contro il Copa ha sempre sostenuto la necessità di questo vincolo nella PAC. “Proprio il Copa guidato da Massimiliano Giansanti Giansanti – ribadisce Coldiretti – è riuscito a vincere questa battaglia di inciviltà che ha visto cancellare la condizionalità sociale, ma contro la quale siamo in prima linea per costruire nel Parlamento europeo una risposta di civiltà e di democrazia”.
Già il prossimo 3 novembre la Confederazione sarà a Bruxelles per una mobilitazione indetta dall’Effat, organizzazione europea dei lavoratori agricoli alla quale partecipano Cgil, Cisl e Uil.
“Per portare avanti quanto previsto dalla legge – sottolinea Coldiretti – è necessario continuare a rafforzare l’azione di prevenzione, controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e di sfruttamento, colpendo senza esitazione chi opera fuori dalla legalità, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali nella gestione dei flussi. I controlli non si devono limitare alle imprese agricole, ma devono arrivare a tutta la filiera fino alla grande distribuzione colpendo le speculazioni che rappresentano un caporalato col colletto bianco”, conclude la Confederazione agricola.

