Completare l’economia circolare, anidride carbonica e rifiuti sono risorse - QdS

Completare l’economia circolare, anidride carbonica e rifiuti sono risorse

Carlo Alberto Tregua

Completare l’economia circolare, anidride carbonica e rifiuti sono risorse

martedì 12 Novembre 2019 - 00:00

Una delle più grandi lacune dell’umanità è la sua incapacità di adottare l’economia circolare, in tutti i suoi versanti. Ciò significa che qualunque sostanza o materia prima utilizzata per le necessità umane, dal momento che genera residui, dovrebbe completare il suo iter utilizzandoli e facendoli diventare di nuovo materia prima o prodotto.
Purtroppo questo non accade, con la conseguenza che la Terra, in qualche sua parte rilevante, accumula rifiuti, mentre in tutta l’atmosfera si diffonde l’anidride carbonica che è la parte residuale di qualunque processo industriale o utilizzazione di energia.
Si erge alta la voce degli ambientalisti, la cui recente bandiera è diventata la sedicenne Greta Thunberg, contro l’inquinamento, che com’è noto, produce disastri di ogni genere: dallo scioglimento dei ghiacci e il conseguente aumento del livello del mare, alla diffusione di Pm10 e di altre sostanze che intossicano polmoni e sangue delle persone umane.

In molte parti avanzate del mondo la civiltà ed il progresso hanno portato ad utilizzare i rifiuti solidi urbani che, sostanzialmente, sono una risorsa. Infatti, scomponendoli, da essi si traggono tante materie prime, quali legno, vetro, plastica biodegradabile e non, metallo ed infine, dall’umido, prodotti per l’agricoltura ed altri. Ciò che non viene prelevato va utilizzato in altri processi che generano biogas, biocherosene, biodiesel, prodotti per sotto asfalto e, soprattutto, energia.
Come si evince da questo campionario, solo gli stolti gettano i rifiuti in discariche a cielo aperto e fra questi vi sono i siciliani, ma anche quasi tutto il Sud Italia. Comportamenti da retrogradi probabilmente coperti dalle criminalità organizzate.
Infatti tutte le regioni del Sud che non utilizzano gli Rsu sono costrette a trasportarli con migliaia e migliaia di Tir che vanno da un punto all’altro, oppure nel Nord Italia o anche utilizzando le navi per portarli nei Paesi del Nord Europa: un’autentica follia.
Diversa è la situazione dall’Umbria in sù dove sono stati costruiti i termocombustori, i quali (quelli di ultima generazione) non producono residui, non fanno rumore, non appestano l’aria. Sono impianti industriali veramente efficienti.
La seconda questione accennata riguarda l’anidride carbonica. Il Padre eterno ha creato alberi e vegetazione che si nutrono proprio di questa sostanza. Nel noto ciclo vitale, al contrario delle persone umane, emettono ossigeno che è invece vitale per le stesse.
Ma da solo il verde non è sufficiente anche perché vi sono criminali che continuano a tagliare le piante senza piantarne delle nuove, con la conseguenza che nel mondo la superficie non coperta da verde diminuisce sempre più.
Ed invece tutte le persone civili e responsabili dovrebbero piantare ameno un albero. Ricordiamo che in Italia vi è la legge n.10 del 2013, la quale prevede che per ogni bambino nato i Comuni debbano piantare un nuovo albero, ma essi se ne infischiano bellamente e non provvedono ad adempiere al loro dovere.
Gli ambientalisti protestano in modo vivace contro l’anidride carbonica. Sostengono che bisogna inquinare meno adottando quei processi industrialmente più costosi, ma che consentano di rilasciare nell’atmosfera meno CO2.

Fermo restando che tutti i processi di produzione ed industriali debbono adottare linee di depurazione, in modo da inquinare di meno, la vera soluzione è nel completare la circolarità del ciclo: materia prima, produzione, anidride carbonica, materia prima.
Che vuol dire? Vuol dire che quest’ultima sostanza è di fatto una materia prima e quindi è criminale lasciarla nell’atmosfera senza utilizzarla.
È poco noto che ormai esistono impianti industriali in tutto il mondo che catturano l’anidride carbonica e la trasformano in gas liquido ed altri prodotti energetici che servono. In Italia vi sono due di questi impianti, uno a Foggia ed uno a Torino. Ma molti altri sono in costruzione. Ora, se i governi finanziassero la ricerca per moltiplicare questi processi industriali, l’anidride carbonica verrebbe utilizzata come materia prima e l’aria si disinquinerebbe, per conseguenza, automaticamente.
Non sappiamo quando tutto ciò diventerà realtà, ma volendolo si potrebbe realizzare presto .

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